Arezzo, Bucchi: "Abbiamo fatto quasi tutto bene, ma ci è mancata la finalizzazione"
Solo un pareggio per l’Arezzo contro il Perugia, un risultato che consente all’Ascoli di accorciare in classifica portandosi a soli due punti dalla vetta. Un match che, almeno nelle fasi iniziali, sembrava poter sorridere agli amaranto, capaci di creare diverse occasioni prima del vantaggio ospite firmato Montevago, episodio che ha cambiato l’inerzia della gara.
In sala stampa il tecnico Cristian Bucchi ha analizzato la partita sottolineando la difficoltà dell’impegno: "Credo che la partita fosse comunque complicata e difficile. Di fronte avevamo una squadra tosta, reduce da un buon momento, che come all’andata ha scelto di aspettare, chiudersi e ripartire in contropiede con giocatori di qualità. Noi abbiamo interpretato la gara dal primo al centesimo minuto nella maniera migliore".
Secondo l’allenatore amaranto, l’unico vero limite è stato sotto porta: "Se dovessimo dire cosa potevamo fare di più, credo poco: sicuramente la finalizzazione. Non solo sullo 0-0 ma anche dopo abbiamo avuto tante occasioni. Non è facile giocare contro una squadra che si chiude e raddoppia sistematicamente. Abbiamo avuto pazienza nel girare palla e cercare il momento giusto, ma un pizzico di imprecisione, frenesia e sfortuna ci hanno impedito di trovare il gol".
Nel finale resta anche il dubbio per un episodio da moviola al 95’: "Spesso l’arbitro difende la sua prima scelta. A velocità normale ha deciso che non era fallo, ma addirittura simulazione. Io ho la mia interpretazione: mi sembrava rigore netto. Varela è arrivato prima sulla palla e l’ha spostata. Purtroppo situazioni simili le abbiamo pagate anche noi in passato. Per me era rigore, ma l’arbitro ha rivisto l’azione e ha confermato la decisione".
Bucchi ha comunque invitato a guardare avanti, sottolineando come la squadra debba migliorare nella concretezza offensiva: "Il peccato è non aver fatto due, tre o quattro gol che potevamo segnare. Questo deve spingerci a lavorare di più nei prossimi giorni. Anche a Campobasso abbiamo creato tanto e segnato poco: se riesci a sbloccare queste partite, cambiano completamente".
Infine uno sguardo al prossimo impegno contro il Bra, con l’Ascoli ormai a -2: "La partita di venerdì è importante a prescindere. Vale tre punti come tutte le altre. Noi siamo lassù e vogliamo restarci, quindi andremo a Bra per vincere. Ho sempre detto che questo è un campionato di grande equilibrio: non guardo ai distacchi ma alle prestazioni. Dobbiamo continuare a giocare con serenità e cercare un pizzico di precisione in più sotto porta".
Altre notizie
Ultime dai canali
Primo piano






