Union Brescia, Pasini alza il muro: "Basta negatività, pesano gli 8 infortuni alle ginocchia"
Il verdetto della classifica è ormai inappellabile: con 20 punti di distacco dal Vicenza capolista, l’Union Brescia deve ufficialmente rinunciare al sogno della promozione diretta. Un verdetto che il presidente Giuseppe Pasini, intervenuto a "Parole di Calcio" su Teletutto, ha cercato di inquadrare all’interno di una stagione martoriata da una sfortuna senza precedenti, schierandosi apertamente al fianco del proprio allenatore.
La difesa di Corini e il "caso infermeria"
Pasini non accetta il clima di rassegnazione e critica che circonda la squadra e, pur comprendendo il malumore dei tifosi, invoca una tregua per affrontare il finale di stagione: "Si respira troppa negatività, sono d'accordo con le parole di mister Corini che ha chiesto aiuto a tifosi e stampa. I fischi li accettiamo se le prestazioni non sono all'altezza, però stiamo attraversando un momento particolare e c'è bisogno del sostegno della nostra gente. Purtroppo Corini non ha mai avuto la squadra al completo e con l'Ospitaletto saremo in emergenza lo stesso, questo significa non poter gettare le basi quotidiane per impostare il lavoro. Di solito capitano un paio di infortuni alle ginocchia a stagione, noi ne abbiamo avuti otto".
Progetto triennale e l'ombra del Vicenza
Nonostante il gap abissale dalla vetta, il numero uno del club rivendica la bontà del percorso intrapreso, ricordando come la vittoria di un campionato non sia mai un processo immediato, citando l'esempio dei rivali veneti e il passato vincente della sua gestione: "Il Vicenza provava a salire in B da quattro anni, in questo periodo ci siamo riusciti prima noi come Feralpisalò, questo per dare l'idea di quanto sia difficile. Il nostro è un progetto triennale, senza l'emergenza infortuni non ci sarebbe stato questo distacco dalla vetta. Il secondo posto è comunque alla portata e poi ci giocheremo i playoff da Brescia".
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