Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / serie c / Serie C
Una salvezza...a marchio Prosperi. La Cavese può festeggiare per la permanenza in Serie CTUTTO mercato WEB
© foto di Nicola Ianuale/TuttoSalernitana.com
ieri alle 22:03Serie C
di Claudia Marrone

Una salvezza...a marchio Prosperi. La Cavese può festeggiare per la permanenza in Serie C

Una stagione spesso in salita, ma con il lieto fine: perché, quando mancano ancora 90' dal termine della regular season, la Cavese ha centrato la permanenza in Serie C. Lo ha fatto dopo il pareggio con il Siracusa, in terra siciliana, arrivato domenica, e ora potrà godersi con serenità l'ultima partita dell'anno, per iniziare a programmare già la stagione ventura. A chi i meriti di un traguardo non scontato? Equamente divisi tra le parti che compongono un club, che ha avuto anche la forza e la determinazione, persino nel momento più buio, di non sconfessare la scelta fatta per la panchina, in estate affidata a Fabio Prosperi, uno dei tecnici più talentuosi che il professionismo ha lanciato negli ultimi anni. Solidità difensiva, esterni a tutta fascia, trequartisti che lavorano per per creare superiorità, crescita dei giovani, forte identità: queste le qualità di un allenatore che apprezza la costruzione dal basso, e che ha saputo anche sganciarsi dal solito 3-4-2-1 per affidarsi spesso a un 3-5-2 che alla lunga ha portato i suoi frutti. Calcio non champagne, questo va detto, ma propositivo, pulito e razionale, con tanta organizzazione di fondo e un lavoro maniacale che il mister condivide con il suo staff, e che si è visto in campo: approccio quasi mai sbagliato da parte dei blufoncé. Con la squadra che per altro dette un segnale chiaro quando si fecero vive le voci di un possibile esonero di Prosperi: lui squalificato in tribuna, e tutti a esultare sotto di lui per una vittoria. Perché il lavoro non è stato solo nelle gambe, ma anche nella testa. E questo, la squadra appunto, lo ha apprezzato.