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Il definitivo glow up della Pianese: una stagione vissuta a 360°, in campo e fuoriTUTTO mercato WEB
Oggi alle 21:34Serie C
di Claudia Marrone

Il definitivo glow up della Pianese: una stagione vissuta a 360°, in campo e fuori

"Siamo per il secondo anno ai playoff dimostrando che si può fare calcio con sostenibilità, lungimiranza e programmazione. So che oggi si vuole tutto e subito, ma, almeno per come la vedo io, un progetto calcistico - per svilupparsi - ha bisogno di almeno cinque anni. La proprietà è eccellente in tutto, e vuole crescere a 360° non lasciando nulla al caso qualora ci sia da dare uno step in più, ma il risultato sportivo non deve incidere sulla sostenibilità": così, nella conferenza stampa che anticipava il match poi pareggiato con la Juventus NG, il tecnico della Pianese Alessandro Birindelli. Le parole riportate partivano da più lontano, da un'analisi del momento della Ternana, prossima avversaria delle zebrette, ma sono centrali per capire quello che sta facendo il club toscano in quei 360° menzionati dall'allenatore, in quel non lasciare nulla al caso. Lo step più è un velatissimo riferimento a un'eventuale promozione in Serie B, ma oltre questo - come già abbiamo sottolineato più volte - è evidente di come il club si stia strutturando sempre di più, curando un altro aspetto rilevante, ma spesso - discorso in generale - trascurato: l'apparenza. Che non contrasta con l'essenza, tutt'altro, la completa. In principio erano state le nuove divise curate da una sartoria aretina (Sartoria Semolini), poi l'inno, adesso la mascotte, che ha fatto il suo esordio nel match domenicale: una zebra (i bianconeri sono soprannominati 'zebrette'), per la quale la società ha chiamato a raccolta la tifoseria che dovrà ora scegliere il nome. Insomma, un glow up che sicuramente è preludio di qualcosa di sempre più ambizioso. Perché l'abito non fa il monaco...no, ma anche sì. Intanto, però, spazio ai playoff. Che diranno molto anche della programmazione futura, per la quale comunque, la Pianese, è già a lavoro.