Conquistare record con un progetto giovani: la storia del Gubbio del ds Leo
Un allenatore di grande esperienza. Un direttore sportivo abile nello scovare talenti. Una rosa fatta con alcuni giocatori di grandissima esperienza e soprattutto di giovani da crescere. E che hanno messo a segno un record storico per il Gubbio. Arrivare ottava nel Girone B di Serie C è un traguardo epocale per gli eugubini che si laureano così, per la prima volta nella loro storia, come regina dell'Umbria.
La scelta di puntare su una guida di comprovata esperienza come Domenico Di Carlo è stata ben più che azzeccata e dietro a questo c'è la mano del direttore sportivo Mauro Leo, ex dirigente e scout tra le altre di Roma, Inter e Juventus. Che ha costruito un Gubbio capace di vivere una stagione unica, sul campo, dove i ragazzi di Di Carlo hanno ottenuto anche il record di minutaggio degli under impiegati.
Come far calcio puntando sui giovani, coi giovani e andando anche a dama. La società del Presidente Sauro Notari è un esempio. Mai prima di adesso, il Gubbio era stato capace di arrivare prima di Ternana e Perugia, da sempre regine della regione, il tutto anche con le vittorie esterne nei due derby. Non solo: monte ingaggi abbattuto e talenti lanciati e valorizzati. Attorno a un'ossatura fatta di giocatori di grande esperienza, da Matteo Bruscagin a Giacomo Rosaia, da Federico Carraro ad Andrea Signorini, da Andrea La Mantia a Nicolò Fazzi, da Nicola Murru in poi, il Gubbio ha messo in evidenza tanti talenti. Anche di proprietà, come Francesco Zallu e Lorenzo Podda e Tommaso Ghirardello, o in prestito da formazioni di categoria supriore, vedi Leonardo Baroncelli, Amoako Minta, Nicola Bagnolini, Halid Djankpata o il recordman di minutaggio stagionale, Alessandro Di Bitonto.
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