Ternana, Bandecchi parla di Serie D. Ma in caso di fallimento sarà quasi certa l'Eccellenza
Giornata campale quella che si appresta a vivere la Ternana, perché, come già abbiamo riportato, si terrà oggi l'assemblea straordinaria dei soci, e non è escluso che la stessa porti alla messa in liquidazione - o addirittura al fallimento - del club umbro. Il tutto quando mancano 180' alla fine della regular season di Serie C e Fere sono per altro in zona playoff, nel girone dove a novembre è stato escluso il Rimini.
Non è mancato poi l'attacco mattutino del sindaco di Terni - ed ex presidente del club rossoverde - Stefano Bandecchi, che comunque da diverse settimane aveva palesato le difficoltà dell'attuale proprietà. Nel corso del Consiglio Comunale odierno, sono state queste le parole del primo cittadino: "Ripartire da un campionato di Serie D dopo il fallimento dei Rizzo sarà un piacere per ritornare in Serie C dopo un anno. Dodici mesi passano di fretta”. Insomma, la strada futura sembra tracciata.
Con una piccola incognita, perché difficilmente, in caso di fallimento, sarà Serie D per la Ternana; sarà ripartenza dall'Eccellenza. Il tutto dopo la modifica dell'articolo 52, comma 10, delle N.O.I.F., che prevede la ripartenza due categorie sotto a quella dell'ultima militanza. Recita così il documento federale (QUI la versione integrale): "In caso di non ammissione al campionato di Serie A, Serie B e di Serie C il Presidente Federale, d’intesa con il Presidente della LND, previo parere della Commissione all’uopo istituita, potrà consentire alla città della società non ammessa di partecipare con una propria società ad un Campionato della LND, di almeno due categorie inferiori rispetto a quello professionistico di origine, anche in soprannumero".
Stessa sorte che, negli anni, è toccata a esempio a SPAL e Lucchese. Che proprio ieri ha festeggiato l'immediato ritorno in Serie D.
Altre notizie
Ultime dai canali
Primo piano






