DASPO per Shpendi Sr. "Chiedo scusa a tutti". Pres. Olbia: "Questo è calcio anni '80"
Arrivano aggiornamenti in merito all'invasione di campo con tanto di aggressione di Alex Shpendi, padre dell'attaccante del Cesena, Christian nel corso del match dello scorso weekend in occasione del match con l'Olbia. Come riporta il Corriere dello Sport Shpendi Sr. si è presentato al commissariato di Polizia per rispondere della denuncia scattata d'ufficio dopo l'aggressione al portiere dei sardi Filippo Rinaldi. In attesa dei risvolti della Giustizia ordinaria è già pronto per lui un provvedimento di DASPO che potrebbe durare fino a 5 anni.
"Chiedo scusa a tutti - ha detto l'uomo uscendo dal commissariato -, a tutta Italia e al Cesena per il mio bruttissimo gesto. So di avere deluso tante persone. Ho visto mio figlio a terra sanguinante con l'altro giocatore che gli dà una botta da dietro pensando non si fosse fatto nulla. Come padre sono uscito fuori di testa, ma non ho colpito nessuno".
Per quanto riguarda il Cesena invece c'è il rischio la squalifica del campo, oppure la disputa di un match a porte chiuse. Decisive in questo senso le decisioni del Giudice Sportivo attese per la giornata di oggi.
Sempre sui fatti in questione si è espresso anche Alessandro Marino, numero uno del club umbro, ai microfoni del Tg1: “Questo è un episodio che riporta indietro l’orologio del calcio italiano di decenni. Sembrano gli anni ottanta, quando si discuteva se eliminare o meno le barriere dagli impianti. Episodi come questo però sottolineano come il nostro calcio non sia pronto”.






