Lecco, Melgrati: "Ora non parliamo più di salvezza, guardiamo all'alta classifica"
"È un risultato che ci fa piacere, e sul quale avrei messo la firma a luglio, soprattutto poi dopo un avvio di stagione per noi un po' critico. Al tempo avremmo detto che questo risultato ci soddisfaceva, ora ci ha invece reso consapevoli della nostra forza e della nostra compattezza, spronandoci a fare sempre meglio. Siamo pronti a tutto per questa seconda parte di stagione": così, in esclusiva ai microfoni di TuttoMercatoWeb.com, il portiere del Lecco Riccardo Melgrati.
Con la squadra che, partita con l'obiettivo della salvezza, si trova ora quarta in classifica, a un solo punto dalla vetta: "È chiaro che adesso, nello spogliatoio, parliamo più di alta classifica che di zona salvezza, anche se da parte del club e dello staff tecnico c'è maggior prudenza, si deve arrivare prima ai 40/42 punti necessari per la matematica salvezza. Non ci mancano molti punti (i lombardi sono a quota 34, ndr), poi magari cambieranno per tutti gli obiettivi. Intanto, però, ci godiamo il momento, passo dopo passo".
Con il cambio in panchina, inversione positiva del reparto difensivo. Quanto è importante questo aspetto congiuntamente al subire pochi gol?
"L'aspetto difensivo, nella scala gerarchica, è ora in cima, è quello per noi fondamentale. E non è limitato solo alla difesa. Godendo di compattezza difensiva, la squadra si proietta poi in avanti con più serenità, rischia la giocata in più, tenta il contrato, l'uno contro uno: diventa così più facile fare un gol in più all'avversario, che è quello che serve poi per vincere".
Il girone di andata è ormai in archivio, e cosa fare avete dimostrato di saperlo. Cosa invece non dovrete fare?
"Sarà assolutamente vietato calare di attenzione, perché quello può fare la differenza. Per mantenere una certa linea serve continuare a vincere quante più gare possibili, perché quei traguardi che un tempo parevano impossibili vogliamo centrarli".
Il girone di ritorno inizierà venerdì: quanto è importante arriva alla sosta natalizia con una vittoria?
"Quella contro la Virtus Verona è per noi una gara importantissima, sarà da vivere come fosse l'ultima della stagione: i tre punti sono fondamentali. Chiudere l'anno e ripartire con la testa più leggera e con tante consapevolezza sarebbe di aiuto".
Ma Pordenone e Vicenza sono davvero le favorite?
"Non so se siano le favorite, di sicuro hanno allestito ottime rose con anche un budget di livello, e hanno voglia di vincere. Ma noi siamo li, e ce la giochiamo, perché la classifica è corta e tutto può succedere. Una squadra ammazza-campionato nel nostro raggruppamento non c'è. Dobbiamo solo tenere il giusto equilibrio tra la voglia di far di più e quel che già abbiamo fatto".






