Perugia, svolta nella trattativa: Faroni vuole vendere e garantisce l'iscrizione
La cessione del Perugia fa un passo avanti. Dopo una riunione della scorsa settimana chiusasi con troppi punti interrogativi, il nuovo incontro tra i professionisti del Grifo e il rappresentante dei potenziali acquirenti ha prodotto un chiarimento decisivo. Il confronto è stato positivo e ha sbloccato uno degli ostacoli principali che frenava la trattativa.
Faroni: "Iscriviamo il Perugia, poi valutiamo l'offerta"
I potenziali acquirenti, scrive La Nazione, avevano posto una condizione precisa: completare le pratiche di iscrizione al prossimo campionato di Serie C entro il 16 giugno, considerando che la due diligence in corso da settimane potrebbe non concludersi in tempo. Il presidente Faroni ha dato l'ok e la garanzia che le pratiche saranno ultimate. Il messaggio del patron è chiaro: vuole vendere e non intende investire ulteriormente in una società che negli ultimi anni non ha dato i frutti sperati. Il Grifo, per mantenere un minimo di appeal sul mercato, deve presentarsi iscritto. Il club è già al lavoro per la fideiussione, a cui si aggiunge il pagamento di stipendi e contributi fino a maggio (circa un milione di euro) da mettere sul piatto prima di poter attendere l'offerta formale del gruppo acquirente.
Il nodo Gaucci e il piano B
Sul fronte tecnico, i potenziali acquirenti non avrebbero dato il via libera a Riccardo Gaucci per l'area sportiva, avendo altre idee per la dirigenza. Se la trattativa dovesse saltare, il piano B prevederebbe una gestione in autofinanziamento con Borras alla guida e la possibile conferma dello stesso Gaucci. Un'ipotesi che però si scontra con i tempi del calcio: Borras non avrà novità sostanziali fino all'iscrizione, ma Gaucci difficilmente potrà aspettare fino a metà mese. Per chi opera nel calcio, il 15-20 giugno è già tardi per pianificare una stagione.











