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Sembra non esserci limite al peggio al Torino: persa anche la dignità. Sono 40 i gol subiti e a 8 giorni dalla chiusura del mercato neppure un difensore è stato presoTUTTO mercato WEB
Cairo e Baroni
Oggi alle 12:00Primo Piano
di Elena Rossin
per Torinogranata.it
fonte Elena Rossin

Sembra non esserci limite al peggio al Torino: persa anche la dignità. Sono 40 i gol subiti e a 8 giorni dalla chiusura del mercato neppure un difensore è stato preso

Le scuse e la contrizione possono anche tenersele perché alla luce dei fatti non hanno alcun valore come le parole che continuano ad essere sciorinate e non trovano nessun riscontro nei fatti sia in campo sia fuori. La disfatta di ieri del Torino contro il Como, che ha inflitto ai granata un 6 a 0 senza se e senza ma dando una lezione di come si gioca al calcio, è solo la punta di un gigantesco iceberg che finora ha permesso a questa squadra di galleggiare, ma che rischia di trascinarla a fondo. Non ci sono né alibi né scuse, infortuni e giocatori fuori dal progetto tecnico, per provare anche solo a dare una parvenza di giustificazione alla pochezza che in troppe partite si è vista in campo. 40 gol subiti in 22 partite dimostrano perché la difesa granata sia la peggiore della Serie A. Le 11 sconfitte, quattro nelle ultime quattro giornate che diventano otto nelle ultime undici, sono la prova che non è stata trovata una minima quadra. Si possono cambiare i giocatori o il sistema di gioco, ma intanto nulla serve.

Le prestazioni imbarazzanti si susseguono senza sosta e sembra non esserci limite al peggio. Anche ieri il Como ha fatto la sua partita dal primo minuto, mentre il Torino ha annaspato per poi iniziare a soccombere dopo soli 8 minuti al gol di Douvikas, arrivato come quasi sempre accade a causa di errori individuali e collettivi in fase difensiva. La pesante sconfitta dell’andata 5 a 1 in casa, evidentemente non è servita a nulla. Ma la cosa peggiore è stata che, come ha detto mister Baroni a fine gara, “dopo il rigore del 3 a 0 la squadra è uscita dal campo”. E non è la prima volta che capita, non c’è neppure bisogno di fare l’elenco delle altre volte perché sarebbe solo un girare sadicamente il coltello nella piaga dei tifosi del fu Toro visto che quello attuale non lo è per niente. Ormai si è persa anche la dignità altrimenti la squadra ieri non si sarebbe arresa dopo il terzo gol, tanto più che è arrivato al 59esimo minuto, magari non sarebbe riuscita a ribaltare il risultato però proprio per dignità e rispetto nei confronti dei propri tifosi e di se stessi i giocatori avrebbero dovuto provarci e almeno evitare di subire altri tre gol. Senza contare la passività dimostrata per tutto l’arco della partita: non un tiro in porta per tutto il primo tempo - al Como ne sono bastati tre per segnare due gol e nel complesso sette per farne sei - e in totale solo uno, quello di Adams al 65’ che non è riuscito neppure a impensierire Butez, che ha fatto una parata del tutto ordinaria. Già perché se la difesa è un colabrodo, l’attacco è alquanto asfittico, 21 reti, una è stata pure un autogol, che vogliono dire neppure una a partita.

Ora la squadra sarà portata in ritiro da domani in vista della gara di domenica con il Lecce, che è diventata uno scontro salvezza. I salentini hanno cinque punti in meno e sono quartultimi. E giusto per non dimenticare all’andata fu per il Torino un’altra sconfitta di quelle umilianti perché c’è modo e modo di perdere: partita con approccio molle e prima mezzora gettata via con gli avversari che giustamente ne approfittarono e in due minuti segnarono due gol (20’ Coulibaly  e 22’ Banda) che bastarono per tornare a vincere davanti ai propri tifosi, l’ultima volta era stato nel campionato scorso, 196 giorni prima, guarda caso proprio contro il Torino.  I granata domenica torneranno al cospetto del proprio pubblico e in casa non vincono dalla gara con la Cremonese del 13 dicembre, ossia 4 partite fa. E anche all’andata con il Lecce arrivavano dalla sconfitta con il Como.

Se le colpe dell’attuale disastro sono da attribuirsi ai giocatori e all’allenatore, la società però non ne ha meno, anzi. Non solo in estate dopo aver per l’ennesima volta venduto i giocatori migliori per fare cassa non li ha sostituiti adeguatamente e ha messo su una squadra non adeguata, ma dopo l’andamento altalenante e i tanti gol subiti a 8 giorni dalla chiusura del mercato di riparazione non ha ancora preso un difensore. per la verità forse ne servirebbero almeno due.
A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca per cui si spera che non accada come l’anno scorso quando Zapata era infortunato dal 5 ottobre del 2024 e non  fu preso nessun attaccante per sostituirlo.