
On. Salerno: "La storia di Cairo deve finire o il Torino sparirà. Sì all'azionariato popolare"
Il prossimo 2 settembre Urbano Cairo festeggerà 20 anni da presidente del Torino. Fra coloro i quali aiutarono l'imprenditore alla scalata c'era anche l'onorevole Roberto Salerno, adesso presidente del Torino Calcio Femminile. E proprio il politico esponente del centro-destra ha parlato ai taccuini dell'edizione odierna de La Stampa della formazione granata: "Cosa è rimasto di quei sogni? Niente. Tutti ci auguravamo potesse rinascere il Torino, invece tutto ciò che abbiamo visto è l’anonimato di una società che tira a campare.
Se rifarei tutto da capo? Non penso, l’ho fatto per una piazza che meritava ben altro protagonismo da parte di un presidente che si era proposto come uomo di sport, pronto ad investire per riportare il club a livello giusto. E invece? Cairo ha gestito i granata come una finanziaria, ma il Torino è un’altra cosa: ha un patrimonio, le squadre che vengono a giocare qua vanno prima a Superga.
La storia di Cairo deve finire, altrimenti a sparire sarà il Torino, almeno come immagine, storia e tifosi cui siamo abituati. Resistono solo i 40/50enni che hanno visto vincere qualcosa ma di questo passo tra una decina d’anni non si sarà più nessuno. Io ambasciatore della gente? Sì, se riuscissimo a creare una mobilitazione generale: l’azionariato popolare può essere la strada giusta, il calcio deve avere una radice".
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