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De Paola: “Atalanta-Napoli, giuste entrambe le decisioni prese dal Var”TUTTO mercato WEB
Oggi alle 12:02Serie A
di TMWRadio Redazione

De Paola: “Atalanta-Napoli, giuste entrambe le decisioni prese dal Var”

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Il direttore Paolo De Paola è intervenuto a Tmw Radio. Queste le sue parole rilasciate nel settimanale appuntamento con l'Editoriale: Che idea si è fatto sui tanti casi arbitrali del weekend? "Nel furoreggiare delle polemiche bisogna precisare delle cose. Sul gol del Parma mi sento di dire che se Bartesaghi avesse simulato buttandosi a terra probabilmente sarebbe stato fischiato fallo. Ci si può anche appoggiare sulle spalle dell'avversario, ma in fase di caduta e non di spinta. Per quanto riguarda quanto accaduto in Atalanta-Napoli le decisioni prese dal Var per me sono state entrambe giuste. Sul gol annullato Hojlund ha trascinato Hien, facendogli leva e commettendo fallo. Lì l'arbitro probabilmente ha fischiato in ritardo solo perché ha ricevuto una segnalazione dell'assistente. Non mi piace che qualche collega ora faccia dichiarazioni scandalizzate dichiarando che il gioco del calcio non esiste più. Sul rigore invece non c'è nulla da aggiungere dato che per tutti non era da assegnare. Di conseguenza ribadisco che in questa occasione gli arbitri non hanno preso nessuna decisione arbitrale errata". Si può dire però che il calcio ormai non è quasi più un gioco di contatto? "Il fatto è che ormai c'è un calcio in area di rigore e uno fuori dell'area. Mi chiedo perché si debbano fare valutazioni differenti a seconda delle zone dove del campo. Detto ciò ritengo che ci debba essere una forte sintonia fra l'arbitro in campo e il Var. A valutare certe situazioni dev'essere soprattutto il direttore di gara perché è più vicino all'azione. Solo lui può avere contezza dell'intensità di un contrasto, che appare invece diversamente in video. Infine ribadisco come si debba fare guerra ai simulatori. Non voglio più vedere certe scene dove i giocatori si rotolano in terra". A Torino arriva l'esonero di Baroni, ma molti tifosi pensano che i responsabili siano in società. "Rimango sempre sorpreso da quei colleghi che dicono che il presidente abbia salvato la società, come se questo potesse giustificare i continui risultati scadenti. Nel calcio si compete per dei traguardi e non per avere delle sovvenzioni o per accontentarsi. Il Torino, che ha una storia gloriosa alle spalle, che male ha fatto per avere un presidente del genere? Non compete mai per nulla e a Gennaio o Febbraio non può più puntare a niente". Come si spiega il momento negativo della Juventus? "Bisogna dare del tempo a Spalletti, perché alti e bassi del genere ci sono stati anche in passato, ma nessuno aveva mai veramente riacceso la luce come era riuscito a fare lui. Il problema è che alcuni calciatori non sono all'altezza se utilizzati in certe posizioni. La difesa, esclusi Kalulu e Bremer, è scarsa. Kelly per dire, senza di questi due, tende ad andare in difficoltà. Il crollo contro il Como sono convinto sia dovuto proprio alle assenze del francese e del brasiliano. Certo, poi ci sono le amnesie dei soliti Cambiaso, Thuram e McKennie, che così facendo rimarranno sempre solo giocatori normali".