Duro attacco di Pavan a Baroni: "Il tecnico più in linea con la mediocrità manifesta del Torino"
Il giornalista Andrea Pavan dedica il suo editoriale alla crisi del Torino sulle pagine odierne del quotidiano Tuttosport. Questo un estratto della sua analisi: "Che non se ne sarebbe andato da sé, dando cioè le dimissioni per manifesta incapacità (non già di migliorare, ma anche solo di gestire in maniera decorosa quel poco di scadente materiale calcistico di cui lo avevano fornito), era una certezza. Del resto per gli allenatori, sull’esempio eticamente discutibile dei giocatori, scadenze e ingaggi dei contratti valgono e anzi sono intangibili soltanto quando le cose vanno male. Appena invece fanno qualcosa di buono, chiedono subito di rinegoziare al rialzo: ma questo è, purtroppo, un altro discorso. Diciamo allora che avrebbero dovuto mandarlo via già da un brutto pezzo, Marco Baroni, il tecnico più in linea di sempre con la mediocrità manifesta e globale del Torino Football Club, generato dall’avvento infausto di Urbano Cairo, vent’anni e passa orsono".
Pavan ha poi proseguito così sull'incubo retrocessione: "Perché quest’organico e questa squadra sono sì scarsi, ma non COSÌ scarsi: il valore aggiunto, cioè peggiorativo, da questo trainer (come si diceva una volta) in troppe occasioni è stato talmente sconfortante da assurgere a vette di pena calcistica che nemmeno Mike Bongiorno – seppur proteso sempre più in alto – avrebbe potuto toccare con la Grappa Bocchino sigillo nero".
Infine, una battuta sul successore di Baroni: "Per evitare una B che ora come ora sarebbe anche meritata, arriva D’Aversa, pare. Il 18° tecnico diverso in 21 stagioni di cairismo, quasi uno all’anno; più di uno all’anno, invece, contando i ripescaggi per disperazione: ammazza, che progettualità, che pianificazione!".
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