Fabregas sul pizzino per Vojvoda a Torino: "Una cazzata, volevo parlare con Da Cunha"
Mister Cesc Fabregas, intervenuto in conferenza stampa in vista della gara di domani col Lecce, è tornato anche sull'episodio del pizzino dato a Vojvoda durante la sfida vinta con la Juventus. Queste le dichiarazioni del tecnico del Como:
Messaggio dato a Vojvoda, cosa c'era scritto? Quanto è importante la comunicazione tra panchina e squadra in campo?
"Importantissima. Io da 5 minuti volevo dire una cosa a Da Cunha a Torino, in una partita emozionale e in uno stadio con tanto rumore, non riuscivo a trovare il momento per spiegare tanto bene un fatto. Era un 'salto' per essere più aggressivo, Lucas stava rimanendo molto indietro, era per fargli capire. Era una cazzata. Non arrivava la mia voce, lui giocava a sinistra. Al Sinigaglia è un po' più facile invece".
Vojvoda a Torino non giocava quasi mai. Qui è diventato un punto di forza straordinario...
"Di Mergim sono molto contento. Giocatore d'esperienza, umile, grandissima persona e compagno di squadra. È troppo competitivo, non vuole perdere niente. Prima della partita lui parla sempre, come Vigorito, fa tantissimo per la squadra. Può giocare meglio o peggio ma conta sempre l'atteggiamento di come si gioca. Come Strefezza: fa tutto bene, anche se non è un 10. Smolcic? Alcune volte non si riconosce il suo valore, per me è da Champions League. Con la Juventus ha giocato da trequartista 5 minuti e ha fatto tutto bene. Con Ludi e Suwarso comunque vediamo calcio nella stessa maniera".
Rileggi qui tutte le parole di Fabregas
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