Torino, a gennaio Obrador, Ebosse e Prati in prestito con diritto: quanto costa riscattarli
Il Torino che nel dicembre 2025 ha cambiato direttore sportivo richiamando Petrachi al posto di Vagnati da ieri è ufficialmente salvo. Il club granata che dopo la 26esima giornata ha esonerato Marco Baroni ha letteralmente svoltato con l'arrivo di Roberto D'Aversa: col nuovo tecnico 14 punti in otto partite e traguardo raggiunto con quattro giornate d'anticipo. Dopo il 2-2 in rimonta contro la capolista Inter. "Abbiamo fatto bene anche grazie a chi è subentrato, ma eravamo già partiti meglio a inizio secondo tempo. Ci abbiamo creduto di più e potevamo anche ribaltare di tutto il risultato. Sono gratificato di come la squadra ha giocato, sono orgoglioso", ha dichiarato al termine del match il manager classe '75.
In questa risalita del Torino che dopo 26 turni era solo a +3 sulla zona salvezza e oggi è già certo di restare in Serie A c'entra anche il calciomercato di gennaio. Una sessione basata su soli prestiti che però ha portato i suoi frutti. Dei cinque acquisti definiti nell'ultima finestra trasferimenti, tre sono stati impostati sulla base di un prestito con diritto di riscatto. Si tratta del difensore Enzo Ebosse, del laterale Rafael Obrador e del centrocampista Matteo Prati. In nessuno di questi casi c'è un obbligo di riscatto, ma quanto serve per acquistarli?
Partiamo da Ebosse, difensore classe '99 arrivato dall'Udinese dopo una prima parte di stagione all'Hellas Verona in cui non ha mai giocato. Al Torino che l'ha utilizzato con continuità nel girone di ritorno servono 1.2 milioni per acquistarlo a titolo definitivo. Un prezzo contenuto, una cifra molto diversa dalle altre due dato che Obrador, freccia mancina classe 2004, può esser prelevato dal Benfica con un assegno da nove milioni di euro. Cifra non banale, forse troppo per il Torino ma un acquisto possibile perché da quando è sbarcato in Italia il laterale spagnolo ha fatto bene fin da subito. Ha saltato una sola gara per un problemino al polpaccio.
C'è infine Matteo Prati, centrocampista che è arrivato dal Cagliari in prestito con diritto di riscatto fissato a 5.9 milioni di euro. Il calciatore classe 2003 nelle ultime due gare è rimasto in panchina, mentre in precedenza era sempre stato impiegato da D'Aversa. Riflessioni in corso: dovesse esser acquistato, per lui scatterebbe un contratto fino al 30 giugno 2030.
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