Anjorin, stagione complicata ma scatta il riscatto del Torino: all'Empoli 4.5 milioni
Il Torino da ieri sera è ufficialmente salvo. Missione portata a termine da Roberto D'Aversa chiamato dalla 27esima giornata per sostituire un deludente Marco Baroni. Per salvare i granata senza alcuna certezza sul futuro. Il manager classe '75 ha preso la squadra a +3 sul terzultimo posto e l'ha portata in salvo con quattro giornate d'anticipo, dopo il pareggio contro l'Inter capolista. Quattordici punti in otto partite, un rendimento da squadra con ben altre ambizioni che permette adesso a Cairo e a Petrachi di iniziare a programmare la prossima stagione.
La salvezza del Torino porta in dote anche qualche riscatto obbligatorio. Era infatti questa la condizione per far scattare l'acquisto dall'Empoli del cartellino di Tino Anjorin, centrocampista inglese classe 2001 che dopo una stagione nel club toscano s'è trasferito in granata per proseguire la sua avventura in Serie A. Acquistato dall'ex direttore sportivo Vagnati, Anjorin fin qui ha collezionato 15 presenze in campionato e meno di 300 minuti. Una stagione da comparsa, caratterizzata da tre stop fisici. L'ultimo un trauma distorsivo-contusivo all'anca sinistra che non gli ha permesso di essere a disposizione contro l'Inter, in precedenza una fascite plantare che l'ha costretto allo stop in due momenti diversi dalla stagione.
Nonostante ciò, il riscatto di Anjorin non era legato alle presenze ma solo alla salvezza. Ecco perché dopo ieri è ufficialmente scattato l'acquisto del suo cartellino per 4.5 milioni di euro con il calciatore classe 2001 che ora ha altri due anni di contratto con la società del presidente Cairo più opzione fino al 30 giugno 2029.
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