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Prova gagliarda contro la Roma per un'Udinese che non guarda la classifica
Oggi alle 12:15Primo Piano
di Alessandro Vescini
per Tuttoudinese.it

Prova gagliarda contro la Roma per un'Udinese che non guarda la classifica

L'Udinese vince e convince. Una prova solida contro la Roma, soprattutto a livello difensivo, per una squadra che ancora una volta ha dimostrato di saper non sfigurare di fronte a un avversario di livello superiore. Il 3-4-2-1 funziona bene ed esalta al meglio le caratteristiche dei giocatori a disposizione di mister Kosta Runjaic, che contro i giallorossi ha dato prova di saper riuscire a sopperire persino alle assenze (anche numeriche). 

L'unica macchia l'infortunio di Davis, sempre più punto di riferimento della squadra, che ancora una volta ha fatto reparto da solo. La scelta del tecnico di non mettere subito Bayo ma dare spazio a Gueye è indicativa del fatto che si voglia puntare fortemente sui giovani che non sono andati in prestito. Tra questi Miller, ormai padrone del centrocampo e sempre più in sintonia con Karlstrom nel centrocampo a due. Poi Zaniolo, rabbia e voglia di entrare in campo dimostrano attaccamento alla causa Udinese (con alcuni comportamenti che vanno limati per crescere), che con il Lecce tornerà ad avere minutaggio per tornare protagonista, anche in vista della finestra delle Nazionali di marzo.

La sensazione è che questa squadra abbia un grande potenziale, perché il talento c'è in alcuni elementi mentre gli altri sono attori non protagonisti in grado di esaltare le caratteristiche di quelli principali, ma che manco lei è realmente conscia di quanto sia grande. E - in questo momento del percorso di crescita sotto la gestione Runjaic - quando giocano senza un obiettivo, con la spensieratezza di non porsi limiti, l'Udinese rende meglio. Perché la pressione di dover far risultato è sempre stata il preludio di prestazioni poco convincenti, sinonimo di una maturità mentale non ancora pronta a saper gestire un determinato carico di responsabilità.

A febbraio la salvezza è ormai quasi acquisita, ma i conti si fanno ad aprile. C'è tempo per giudicare la classifica dei bianconeri, ora ciò che conta è fare più punti possibili senza guardare gli altri. E nel frattempo valorizzare i giovani ancora presenti in rosa, coloro su cui la società crede maggiormente: Miller, Bertola, Gueye e gli ultimi arrivati Mlacic e Arizala. 

Tutti elementi che il gestore Kosta Runjaic dovrà saper far rendere al massimo. Cosa che sembra non averlo mai spaventato, tanto da esser andato sempre avanti per la sua strada nonostante i pareri esterni.