Udinese, Runjaic in conferenza: "Il Lecce è sotto pressione. Davis? Davanti abbiamo diverse alternative"
Dalla sala stampa del Bluenergy Stadium, Kosta Runjaic presenta in conferenza la prossima sfida dell'Udinese contro il Lecce al Via del Mare. Momento positivo per i bianconeri, reduci da due vittorie, e ora dovranno provare a dare continuità a cominciare dalla trasferta in Puglia.
Gara importante per garantire continuità, la difficoltà principale però sarà sopperire all'assenza di Davis:
"Abbiamo giocato lunedì iniziando bene la settimana battendo la Roma con una prestazione solida e costante. Non sarà semplice nemmeno contro il Lecce, ma è sempre così in Serie A. Vogliamo ottenere una buona costanza e mostrarla sul campo da gioco. Vogliamo portare via da Lecce il massimo dei punti possibili. Sappiamo cosa ci aspetta domani, ma siamo in un buon momento. Il Lecce non è un avversario semplice da affrontare. Sono sotto pressione, devono fare punti salvezza ma mi aspetto una gara decisa sui duelli con loro che saranno molto aggressivi. Dovremo dare tutto, fare bene in fase di possesso palla e far correre il Lecce senza palla. Poi vedremo quale sarà il risultato. Penso di aver visto la mia squadra molto concentrata in questa settimana. Vi sono buone alternative davanti. Zaniolo sta meglio rispetto a lunedì contro la Roma, non bisogna poi dimenticare che poco fa ha subito un'operazione recuperando in un tempo molto rapido. Potrebbe anche giocare titolare, ma in ogni caso sarà in campo anche se non per 90 minuti. Buksa si è allenato con noi e sarà in panchina a Lecce. Questa è una buona notizia, però ci mancherà Davis. Dobbiamo cercare di trovare delle soluzioni e possiamo farlo attraverso Gueye, Bayo e Zaniolo. Non ci mancano le alternative, domani il focus sarà sulla squadra. Piotrowski dalla prossima settimana potrà unirsi al gruppo squadra, mentre Kamara bisognerà attendere ancora un pochino ma sta migliorando".
Perché i tuoi giocatori continuano a pensare alla salvezza? Non è riduttivo?
"Penso che se i giocatori fanno queste affermazioni non è per mancanza di ambizione ma il nostro obiettivo primario è avere una determinata stabilità e giocare in Serie A anche il prossimo anno. È un successo per questa squadra poter giocare per più di 30 anni in A e ci si è abituati molto bene. Il campionato è molto difficile e in continua evoluzione. Non sono paragonabili le due annate e le squadre che sono state promosse dalla B sono maggiormente preparate. È un'annata complicata, bisogna rimanere lucidi, ma non vuol dire che non cercheremo di trarre il massimo. Non so quale sia il nostro limite, giochiamo per raggiungere il numero maggiore di punti possibile. Dobbiamo stabilizzarci a livello di prestazione e anche in difesa dobbiamo migliorare. Ci lavoreremo. L'Udinese gioca da tanti anni in A e a mio avviso questo è un successo. In questa stagione abbiamo acquistato 11 giocatori lasciando andare anche uomini chiave. Fa parte della filosofia del club, non è nulla di nuovo ma per raggiungere determinati obiettivi deve funzionare tutto nel modo giusto. Le squadre che raggiungono obiettivi ambiziosi devono essere costruiti nel modo giusto, noi prendiamo giocatori che se fanno bene all'Udinese sono attratti poi da offerte prestigiose ed è difficile mantenerli. È sempre stata questa la filosofia, al di là di quale allenatore fosse in panchina. Sono lucido e so quali giocatori hanno fatto parte della storia recente dell'Udinese, che.è sempre riuscita a salvarsi. A volte la rosa in alcune annate bianconere era più esperta. Siamo soddisfatti di quanto fatto finora perché si rischia di inciamparsi. Sono d'accordo con le dichiarazioni dei miei giocatori. Vogliamo migliorare rispetto alla scorsa stagione. Se arriveremo undicesimi o decimi saremo contenti. Arrivare poi a 50 punti è importante, quando è stata l'ultima volta? I giocatori vanno e vengono e a inizio di ogni stagione bisogna far andare al proprio posti determinati elementi".
Una valutazione sul mercato invernale?
"Se ci lasciano dei giocatori giovani credo faccia parte della filosofia dell'Udinese per permettergli di giocare più minuti. Anche noi siamo interessati nel vedere come evolveranno i giovani che hanno lasciato la nostra squadra. A volte i prestiti fanno bene e a volte no. Abbiamo acquistato giocatori di prospettiva. Quelli che ci hanno lasciato, abbiamo preso decisioni giuste. Un giocatore non deve mai stare in una situazione di fermo per crescere, abbiamo ceduto ma a volte avere a disposizione meno giocatori è un plus perché si può lavorare in maniera molto intensa. Abbiamo inserito due giovani di qualità, li metterei nella stessa categoria di Miller e Gueye. Per me è un piacere lavorare con ragazzi di questo potenziale. Hanno talento ma anche il giusto carattere per crescere a Udine. Sono molto soddisfatto del mercato, Mlacic ha già giocato molte partite in Croazia. Ha qualità ma deve affermarsi ora in Serie A e adattarsi alla nostra squadra. Pensando al futuro è una ragazzo che può essere molto importante per il nostro progetto. Il focus deve essere sulla mentalità di un giocatore per affermarsi in Serie A. Non faccio giocare calciatori solo per fargli fare esperienza in questo campionato, vogliamo vincere le partite e abbiamo bisogno di gente con fame e voglia di raggiungere il livello che la Serie A richiede. Mlacic e Arizala dovranno lavorare anche dal punto di vista fisico ma sono soddisfatto del loro acquisto".
Vi siete chiariti con Zaniolo?
"Appartiene al passato, l'aspetto emotivo ha giocato un ruolo importante. Il risultato era in bilico fino alla fine e voleva incidere. Ha sbagliato forse a non tirare nel finale ma dopo è sempre facile parlare. Abbiamo parlato a quattrocchi e si è espresso con la squadra in maniera molto matura. Sapeva che avrebbe potuto avere un altro comportamento e sa di essere un giocatore molto importante con noi. Speriamo non abbia ricadute nel corso di questa parte finale di stagione. Se è in forma è sicuramente una buona alternativa per la Nazionale italiana. Stiamo lavorando con lui dal punto di vista tattico e mentale. Sono molto contento abbia reagito così contro la Roma e come abbia risposto in settimana".
Atta ed Ekkelenkamp sono i due giocatori che le danno maggiori certezze in questo momento?
"Sono d'accordo, hanno interpretato bene la posizione sul campo anche a livello difensivo. Creano occasioni e sono pericolosi in attacco. Sono in forma ma hanno corso molto spendendo energie. Atta ha subito un infortunio quest'anno, non bisogna stressarlo dal punto di vista fisico. Bisogna vedere quante gare ha giocato ed evitare che ricada in infortuni. Anche Ekkelenkamp. Zaniolo può giocare sia da trequartista che da punta, sono contento che abbia potuto allenarsi di più in questa settimana ed è un giocatore che sa difendere la palla spalle alla porta. Però sappiamo che non ha i 90 minuti nelle gambe".






