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Udinese, il salto di qualità è ancora rimandato: gli infortuni pesano, ma non sono una giustificazioneTUTTO mercato WEB
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Oggi alle 12:30Primo Piano
di Alessio Galetti
per Tuttoudinese.it

Udinese, il salto di qualità è ancora rimandato: gli infortuni pesano, ma non sono una giustificazione

Le sconfitte contro Lecce e Sassuolo hanno spento le ambizioni dei bianconeri, che cercano il riscatto a Bologna

Dopo la convincente vittoria ottenuta contro la Roma, il calendario sarebbe venuto incontro all’Udinese, che però non ha saputo gestire al meglio gli impegni contro Lecce e Sassuolo, dove non è arrivato nemmeno un punto. Se la gara di Via del Mare è stato negativa sotto tutti i punti di vista, contro i neroverdi è bastato un blackout di qualche minuto per compromettere l’esito finale del match. Ora arriva il Bologna, un appuntamento da non fallire se l’obiettivo è quello di non compiere l’ennesima stagione anonima.

Gli infortuni dei big sono stati un fattore che hanno messo alla luce la mancanza di identità. Il primo a fermarsi è stato Arthur Atta, il giocatore cresciuto maggiormente rispetto alla precedente annata. Senza il francese, fatta eccezione per il successo casalingo contro il Napoli, le soluzioni di Kosta Runjaic non sono state sufficientemente efficaci per garantire la qualità necessaria negli ultimi metri di campo, dove ai friulani mancava colui che riuscisse ad accendere la luce da un momento all’altro. 

Poi è arrivato lo stop di Nicolò Zaniolo, che deve ancora recuperare la condizione fisica migliore dopo l’operazione di pulizia al menisco. Paradossalmente, questa assenza è stata quella che l’Udinese ha accusato di meno. Le buone prestazioni collettive contro la Roma e a Verona hanno fatto capire come i bianconeri riuscissero a fare a meno del suo numero 10, che in questo campionato ha messo la firma su ben sette reti, con cinque realizzazioni e due assistenze.

Una volta recuperato il classe 1999, però, è giunto il turno di Keinan Davis. L’inglese è il punto di riferimento del reparto offensivo dei friulani e ha avuto un rendimento ben al di sopra delle aspettative. Il suo limite, però, sono sempre stati i problemi fisici e anche in questa occasione hanno interrotto il suo straordinario periodo di forma. Con la sua presenza, l’Udinese si è spesso dimostrata una squadra capace di far male anche alle big, ma nel momento in cui è venuto a mancare sono uscite delle lacune che hanno riportato il mondo bianconero con i piedi per terra. Il suo lavoro spalle alla porta e la sua capacità di gestione del pallone sono caratteristiche che le alternative di Davis hanno dimostrato di non possedere: Gueye è troppo acerbo, Bayo è una buona riserva e Buksa è ancora un punto interrogativo.

La domanda che sorge spontanea, però, è legata al fatto che l’Udinese dipenda un po’ troppo dalle giocate dei suoi singoli. Ora che anche Oumar Solet è alle prese con un fastidio muscolare e potrebbe saltare la trasferta di Bologna, sarà interessante capire che soluzioni troverà il tecnico. Dall’arrivo di quest’ultimo, infatti, i friulani hanno sempre fallito l’appuntamento con il salto di qualità, dimostrando di non essere ancora pronti alla definitiva maturazione. Un aspetto che non può prescindere dagli infortuni.