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Genoa, De Rossi: "Il pareggio ci stava stretto. Ma è il bello e il brutto del calcio"TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
ieri alle 23:37Serie A
di Andrea Piras
fonte dallo stadio "Luigi Ferraris", Genova

Genoa, De Rossi: "Il pareggio ci stava stretto. Ma è il bello e il brutto del calcio"

22.47 - Al termine del match contro l'Udinese, il tecnico del Genoa Daniele De Rossi è intervenuto in conferenza stampa dallo stadio "Ferraris". Segui la diretta testuale su TUTTOmercatoWEB.com. 23.26 - Inizia la conferenza stampa di Daniele De Rossi. E' difficile fare un commento di questa sconfitta. "E' molto facile analizzare questa partita. E' stata abbastanza indirizzata verso un andamento che a me piaceva. La sensazione è che anche il pareggio ci stesse stretto. Ma questo è il bello o brutto del calcio. Si va avanti analizzando la partita. Le occasioni dove non abbiamo sbagliato sono state solo questioni di centimetri. Rimango con l'orgoglio di aver visto una squadra ben messa in campo. Il calcio poi è così, siamo stati molto bravi. Dobbiamo essere perfetti nelle aree di rigore". La squadra come sta? "Ci sono già passati. Noi abbiamo perso parecchie partite non meritando. Si sono sempre rialzati. Il mio vantaggio è la lucidità. Analizzeremo la partita. Ho già fatto loro i complimenti sia all'intervallo che alla fine. Ho detto di staccare la spina per quattro-cinque giorni e pensare alla Nazionale per chi va in Nazionale. Poi si ripartirà forte come abbiamo sempre fatto". Quanto ha inciso l'episodio del rigore non fischiato? "Siamo rimasti padroni del campo anche dopo l'episodio. Ma c'era un po' più di elettricità. L'emotività dei ragazzi e dello stadio era cambiata. Era più diretta verso una sensazione di ingiustizia che si sentiva in campo e si è persa un po' di lucidità. Però non abbiamo perso per quello. Sono stati bravi gli avversari a fare gol e si sono chiusi bene dopo il vantaggio. Abbiamo avuto una reazione non molto lucida e non molto composta. E' mancata la zampata. Quell'episodio ci ha distratto ma non ci ha tirato via dal campo come a Roma". Il pubblico vi ha applaudito ed è comparso uno bandierone con scritto "Daniele De Rossi uno di noi". "E' bello far parte di questa famiglia. Io mi trovo bene. Ringrazio chi ha fatto il bandierone. Io mi sento fortunato per la squadra che alleno ma la cosa bella del calcio è trovare tifosi che con lucidità ti rendono omaggio anche dopo una sconfitta. Vorrei smettere di perdere partite che meritiamo di vincere ma sono sempre puntuali". Si aspettava un impegno così? "Sì. Sono contento di come abbiamo tenuto botta, tenuto il campo. Giocare una partita così fisica e farla da padrone contro un avversario così fisico. Ti fa ben sperare per il futuro perché la squadra lotta su colpo contro chiunque. Temevo questa partita, temevo le loro ripartenze. Ma salvo alla fine dove ci siamo sbilanciati, li abbiamo tenuti a bada bene". La crescita di Marcandalli? "E' l'ennesima partita incredibile. Ha tenuto in piedi la baracca con contropiedi incredibili. Sta crescendo dal punto di vista tecnico, non mi stanco di ripetergli che ha un motore, una cilindrata, un'attenzione che lo posizionano fra quei giocatori a livelli alti. Non deve accontentarsi, ma sta facendo bene partita dopo partita". Gli esterni a "piedi invertiti"? "A me piace da sempre questo modulo con gli esterni 'a piedi invertiti'. Alla Roma ho preso Soulé per farlo giocare anche come quinto. Non necessariamente devono essere terzini adattati. E' nata come una soluzione per cercare di liberare Norton-Cuffy. Lavoriamo molto anche sul piede debole, stanno rispondendo molto bene sia Brooke che Ellertsson, che Martin, che Sabelli". Gli schemi su corner? "Lo schema su calcio d'angolo mi 'uccide'. Lo abbiamo provato ieri ed era uscito benissimo perché il pallone è uscito di pochi centimetri. Devi creare soluzioni e se non hai variazioni sul tema fai fatica a fare gol. Non è arrivata la zampata ma c'è mancato poco". 23.37 - Termina la conferenza stampa di Daniele De Rossi.