10 aprile 2007, la Roma viene affossata dal Manchester United: è 7-1 all'Old Trafford
Il 10 aprile 2007, all'Old Trafford, la Roma subisce una delle sconfitte più pesanti della sua storia europea. 7-1 contro il Manchester United, quarti di finale di Champions League. Una batosta che fa male non solo per il punteggio, ma per come matura. La serata si mette male ancora prima del fischio d'inizio. Taddei si fa male al ginocchio durante il riscaldamento e non scende in campo: al suo posto Vucinic, chiamato a fare il vice-Perrotta in una posizione che non gli appartiene.
Nei primissimi minuti la Roma illude. Un destro secco di Totti sfiora il palo. Poi però entra in scena il Manchester, e non ne esce più. Il vantaggio lo firma Carrick con un pallonetto da fuori area. La Roma sbanda, si disunisce, e lo United ne approfitta subito: Giggs lancia Smith in profondità, Chivu sbaglia la chiusura, ed è 2-0. Poi è Rooney, lasciato inspiegabilmente solo al centro dell'area su cross di Giggs, a siglare il 3-0. Sono passati appena 19 minuti.
De Rossi ci prova di testa, Totti con una punizione potente respinta da Van der Sar. Ma la difesa, poco protetta da un Vucinic fuori ruolo, è un colabrodo. Ronaldo sfiora il gol con un sinistro a girare che si stampa sul palo, Doni è provvidenziale su un colpo di testa di Carrick. Non basta: prima dell'intervallo arriva anche il 4-0, ancora Ronaldo su assist del solito, devastante Giggs. Nella ripresa la musica non cambia. Ronaldo segna il 5-0, poi è Carrick a chiudere un'azione corale con un altro eurogol. Anche Evra trova il modo di iscriversi alla festa. De Rossi aveva siglato il momentaneo 6-1.











