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Alla Juventus è finita un'epoca: Braghin lascia il club dopo otto anni di grandi successi

Alla Juventus è finita un'epoca: Braghin lascia il club dopo otto anni di grandi successiTUTTO mercato WEB
© foto di Paolo Baratto/Grigionline.com
Tommaso Maschio
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Tommaso Maschio
Oggi alle 09:00Calcio femminile

La fine di un'epoca. L'addio di Stefano Braghin alla Juventus Women può essere definito così visto il segno profondo, per numero di vittorie e costruzione di un progetto vincente e duraturo, nel club torinese. Club che l'aveva chiamato nel 2017/18 per dare vita al settore Women bianconero costruendo subito una squadra vincente pescando a piene mani da quel Brescia che era una big dell'epoca. Da allora sono arrivati 6 Scudetti, di cui cinque consecutivi, 4 Coppa Italia, 4 Supercoppe Italiane e anche un quarto di finale di Women's Champions League in questa stagione che in Italia si è chiusa, in maniera inusuale, senza successi.

A questo si aggiunge l'arrivo in bianconero di giocatrici iconiche per il calcio italiano come Barbara Bonansea, neo primatista di presenze col club, Cristiana Girelli, Sofia Cantore, Arianna Caruso, Martina Rosucci e ovviamente Sara Gama, il volto della nuova era del calcio femminile italiano diventato, grazie alle sue – e di tante di loro – battaglie 'politiche'. Donne, giocatrici, che hanno segnato, e continuano a segnare, anche l'Azzurro della Nazionale che un anno fa ha sfiorato una clamorosa finale all'Europeo. In molte fra esse lo hanno elogiato sui social, altro segno di come Braghin sia stato importante per loro.

"Ho avuto il privilegio di fare un percorso così importante alla Juventus Women: l’obiettivo del movimento femminile resta quello che le ragazze che approcciano al calcio possano avere sempre più possibilità. - sono state le parole d'addio di Braghin - Ci sono stati tanti momenti incredibili in questi anni: forse quello che ricordo con più piacere è il primo Scudetto, la Juventus è stata casa mia per tanti anni e sono felice di tutto quello che abbiamo fatto".

Ora per la Juventus la scelta più difficile: trovare il giusto erede del dirigente più vincente dell'epoca moderna, quella dell'ingresso nel professionismo.

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