Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuolo
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
TMW Radio

Juve, Balzarini: "Si deve ripartire da Spalletti. Il problema della squadra è mentale"

Juve, Balzarini: "Si deve ripartire da Spalletti. Il problema della squadra è mentale"TUTTO mercato WEB
Daniele Petroselli
autore
Daniele Petroselli
Oggi alle 16:45Serie A
Ascolta il podcast
Maracanã
00:00
/
00:00
Ascolta il podcast
Maracanã
00:00
/
00:00

Il giornalista Gianni Balzarini ha parlato alla radio di Tuttomercatoweb.com, durante Maracanà. In particolare si è fatto un focus sulla delusione in casa Juventus per la mancata qualificazione in Champions: "Spalletti è il garante per la ripartenza del prossimo anno. Spalletti ha portato punti, si è poi scontrato una realtà che quando doveva fare il definitivo salto di qualità non lo ha fatto, non solo per colpe sue, vedi qualche scelta di campo. Vedi la sostituzione ieri di Vlahovic, l'oggetto misterioso David, per non parlare di Openda. L'eccesso di fiducia in Koopmeiners, che non ha pagato. Nessuno è esente da errori, ma se c'è una persona da cui ripartire, senza prove d'appello, visto che il mondo Juve si è stancato di ripartire sempre, è Spalletti. Devono cambiare tante cose ma non lui".

Cosa c'è da aggiungere?
"E' chiaro che tecnicamente la Juve doveva battere Verona e Fiorentina, ma non è una questione tecnica o tattica ma mentale. Quando Locatelli dice che non sono stati capaci di reagire la pressione, il discorso si sposta su quello mentale, su gente che non sa reggere la pressione. Spalletti ha parlato un ora prima della partita, partendo dalla Continassa, parlando dell'importanza della partita con la Fiorentina e sono entranti in campo con le gambe che tremavano. Ti giocavi la Champions e sei crollato. Dopo Bologna Cambiaso ha detto che non hanno la percezione del pericolol, e lo ha detto sorridento. E' una frase allucinante. C'è stata mancanza di continuità. E' una squadra non di qualità eccelsa, che non può competere per lo Scudetto, ma nemmeno da buttare al macero. Si deve trovare un filo logico. E' una squadra ondivaga, anche all'interno della stessa partita".

Snelliranno qualcosa in società ora?
"Non credo. A inizio stagione il problema era che aveva tutto Comolli, ora ci sono Modesto e Ottolini. Vedremo le modifiche su Chiellini, con competenze che potrebbero essere allargate, dandogli più peso anche sul mercato. Credo che la sua figura poi emergerà".

C'è qualcuno che parla di Conte:
"Non penso torni alla Juve, forse andrà in Nazionale. La sua storia parla chiaro: ha fatto tre anni solo alla Juve, nelle altre due, perché si logora subito qualcosa alla fine del primo anno. Ad oggi è ideale per vincere nell'immediato, non per programmare".

Primo piano
TMW Radio Sport
Serie A
Serie B
Serie C
Pronostici
Calcio femminile