30 gennaio 1980, Bergomi esordisce contro la Juventus in Coppa Italia. A sedici anni
Il 30 gennaio del 1980 è un giorno particolare per Giuseppe Bergomi. Allo stadio Comunale si gioca Juventus-Inter e lui, all'epoca sedicenne, viene chiamato in causa per la prima volta. "Ricordo che Bersellini mi fece esordire. Eravamo in ritiro, non c'era la lavagna e lui mise su un tavolo dei foglietti con la nostra formazione e quella della Juve: io guardavo estasiato. È davvero un bel ricordo", dirà qualche anno dopo lo "Zio", ricordando quella sfida di Coppa Italia che alla fine terminerà 0-0. Bergomi entra in campo al diciottesimo della ripresa, prendendo il posto di Canuti: è anche una coincidenza particolare, perché la partita si doveva giocare il 16 di gennaio del 1980, ma era stata rinviata per neve.
Una data storica per l'Inter, visto che poi Bergomi giocherà solamente in nerazzurro per il resto della carriera, togliendosi grandi soddisfazioni, oltre la vittoria del Mondiale del 1982, con la maglia della Nazionale. Solamente uno Scudetto vinto, ma tre Coppe UEFA, 1 Coppa Italia e 1 Supercoppa italiana. Un palmares di tutto rispetto, anche se poi il record di 756 presenze complessive verrà battuto qualche anno dopo da Javier Zanetti, ora recordman per quanto riguarda la storia dell'Inter.
Certo, lo 0-0 maturato sul campo eliminò l'Inter, dunque non poté essere una data da ricordare per una sconfitta dell'avversario più odiato. Rimane, però, la prima volta del sedicenne con i baffi. “E tu saresti uno della Primavera? Con quei baffi sembri mio zio”, disse Giampiero Marini, consegnandolo alla storia.






