5 aprile 2017, Higuain segna una doppietta contro il Napoli. E dà la colpa a De Laurentiis per la cessione
"Es tu colpa" e un indice accusatorio verso la Tribuna d'Onore del San Paolo, ora Diego Armando Maradona. Sei anni fa, il cinque aprile del 2017, Gonzalo Higuain, passato in estate dal Napoli alla Juventus per 90 milioni di euro, siglava una doppietta contro la sua ex squadra, nelle semifinali di Coppa Italia. Tre a due il risultato e bianconeri che così accedono alla finale che poi vinceranno per 2-0 con gol di Bonucci e Dani Alves.
La storia da raccontare è però un'altra. Higuain era diventato più o meno come José Altafini, "core 'ngrato" degli anni settanta. Subissato di fischi per avere scelto di andarsene dal Napoli per giocare negli odiati rivali della Juventus, la squadra che rappresenta il potere del nord, almeno nell'immagine popolana del calcio italiano. Così già nel riscaldamento prepartita Higuain aveva applaudito la curva napoletana, indicando il posto dove c'è Aurelio De Laurentiis per scaricare su di lui le responsabilità di quello successo nell'estate scorsa. Vero solo in parte, perché anche Higuian aveva l'intenzione di cercare di vincere qualcosa in Italia che non fosse solo la Coppa Italia. Arrivò a un passo dalla Champions nella finale di Cardiff, fermato solamente dal Real Madrid di Cristiano Ronaldo.
Quella sera Higuain è carico a molla. Prima, con un destro non fortissimo ma angolato, va a spezzare l'equilibrio. Poi raddoppia, su assist di Cuadrado, calciando con forza e coordinazione da dentro l'area. Esultanza rabbiosa e polemica verso il presidente sul primo gol, ancora a indicare il posto in Tribuna d'Onore, ma non solo. A rincarare la dose ci pensa il fratello-agente, Nicolas, che su Twitter prende in giro il numero uno napoletano.






