Lutto nel mondo del giornalismo: addio a Simone Fortuna
Il mondo dell'informazione e della cultura italiana, in particolare quella toscana, piange la scomparsa di Simone Fortuna, deceduto all’età di 68 anni presso l’ospedale di Santa Maria Nuova a Firenze.
La notizia della sua morte, arrivata al termine di una grave malattia affrontata con grande dignità, ha destato profonda commozione tra colleghi, artisti e lettori che per decenni hanno seguito le sue cronache appassionate e competenti.Fortuna ha rappresentato una delle firme più autorevoli e rispettate nel panorama del giornalismo musicale e culturale del nostro Paese.
Il suo percorso professionale ha radici profonde nelle principali redazioni fiorentine.
Nel 1981 ha fatto il suo ingresso nella redazione spettacoli de La Nazione, dove ha ricoperto il ruolo di vice caposervizio, dimostrando fin da subito un talento naturale nel raccontare l'evoluzione dei costumi e delle arti.
Nel 1988 è avvenuto il passaggio cruciale a La Repubblica Firenze, testata in cui ha guidato per lungo tempo le pagine di cultura e spettacoli con una visione moderna, rigorosa e mai banale.
Grande esperto di musica pop e rock internazionale, Simone Fortuna ha saputo documentare un'epoca d'oro della scena musicale mondiale, dai grandi tour negli Stati Uniti alle tappe in Giappone, la sua penna ha raccontato i concerti e le parabole artistiche di miti assoluti del calibro di Michael Jackson, David Bowie e Madonna.
Nonostante la sua vocazione per lo spettacolo e l'intrattenimento colto, coltivava una profonda passione per gli studi storici, con un interesse particolarmente vivo per le vicende legate alla Resistenza italiana.
I colleghi lo ricordano come un uomo di straordinaria intelligenza, dotato di un carattere ironico e talvolta ombroso, ma sempre animato da una generosità intellettuale fuori dal comune.
Subito dopo la diffusione della notizia, l'Associazione Stampa Toscana e l'Ordine dei Giornalisti della Toscana hanno espresso, attraverso i rispettivi presidenti Sandro Bennucci e Giampaolo Marchini, il più sentito cordoglio alla famiglia.
Nei messaggi delle istituzioni e delle redazioni de Il Tirreno, La Nazione e Repubblica emerge il ritratto di un professionista enciclopedico, capace di guidare i giovani collaboratori con un sorriso complice e un rigore d'altri tempi. Simone Fortuna lascia i figli Giovanna e Bruno, a cui si stringe l'intera comunità giornalistica.






