Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / ascoli / Serie C
Matteassi: “Catania si gioca tutto. Arezzo-Ravenna? Decisiva per la promozione in B"TUTTO mercato WEB
© foto di Dario Raimondi
Oggi alle 11:04Serie C
di Luca Bargellini

Matteassi: “Catania si gioca tutto. Arezzo-Ravenna? Decisiva per la promozione in B"

Ascolta il podcast
tmwradio /
00:00
/
00:00
Intervenuto ai microfoni di TMW Radio, il direttore sportivo Luca Matteassi ha analizzato la corsa promozione in Serie C, il momento del Pescara in B, il tema FVS e anche il proprio futuro professionale. Il Catania si gioca tanto tra Salernitana e Benevento: può ancora puntare al primo posto, oggi distante cinque punti? “Sì, il distacco è di cinque punti e tutto dipenderà da questi due scontri diretti. Sono partite fondamentali. La Salernitana ha appena cambiato allenatore, quindi bisognerà capire come reagirà. Se dopo queste due gare il Catania resterà a pochi punti dal Benevento, allora le chance saranno ancora concrete. Se invece perderà terreno sarà dura, perché il Benevento è una squadra molto forte e quadrata”. Che idea si è fatto della scelta di Serse Cosmi al posto di Raffaele? “Pensavo che Raffaele potesse fare meglio, è un tecnico che conosce la categoria. Però da fuori è sempre facile giudicare: bisognerebbe vivere le situazioni interne per capire cosa non abbia funzionato. A Salerno c’è un direttore sportivo molto capace, quindi se è stata fatta questa scelta ci sarà un motivo. È vero che Cosmi non allena da qualche anno e la Serie C manca dal 2000, ma vedremo cosa dirà il campo”. Arezzo-Ravenna può essere lo scontro decisivo per la promozione diretta? “Se l’Arezzo dovesse vincere, considerando anche la partita in meno, diventerebbe molto complicato per il Ravenna rientrare. Il pareggio forse lascerebbe ancora tutto aperto, anche perché mancano dieci partite e ci sono tre gare in una settimana. Però con una vittoria dell’Arezzo la corsa si farebbe davvero difficile per le inseguitrici”. Tomei ad Ascoli e Troise a Lumezzane stanno facendo molto bene: che ne pensa? “Stanno facendo un grande lavoro. L’Ascoli ha cambiato proprietà, c’era un po’ di confusione iniziale ma hanno costruito un progetto solido, rinforzando la rosa anche a gennaio con giocatori abituati a vincere la Serie C. Purtroppo per loro davanti ci sono due squadre che stanno facendo qualcosa di eccezionale. Il Lumezzane, invece, dopo un avvio difficile ha cambiato allenatore e da lì i numeri parlano chiaro: il percorso è ottimo”. Come vede la situazione del Pescara, impegnato nella lotta salvezza? “Insigne è un giocatore che non si discute, ma bisogna capire come sta fisicamente. Se ha giocato solo 20 minuti evidentemente non è ancora pronto. Il Pescara ha ottenuto una vittoria importante ad Avellino, poi ha perso a Venezia che per me è una squadra fuori categoria. Ora ha partite decisive contro Palermo, Frosinone e Bari: deve fare più punti possibile, perché la classifica non è delle migliori”. Quanto sarebbe pesante un ritorno in Serie C? “Dopo essere tornati in B, nessuno sarebbe contento di retrocedere. Il presidente Sebastiani tiene moltissimo alla categoria. Devono provare a fare un filotto di vittorie, altrimenti la situazione si complica e la piazza resterebbe delusa”. Che giudizio dà sull’introduzione del Football Video Support? “Sono favorevole alla tecnologia. Siamo nel 2026, se possiamo usarla perché non farlo? Le polemiche ci saranno sempre, con o senza FVS. Però è uno strumento utile. E condivido l’idea del challenge anche per la Serie A”. Direttore, quando la rivedremo in pista? “Non lo so. In questi anni penso di aver dimostrato di conoscere bene la Serie C: sono sempre arrivato tra le prime quattro, ho perso due finali playoff e ottenuto due secondi posti. Mi aggiorno, vado negli stadi, guardo partite. Spero di ricevere presto una chiamata, perché questo lavoro mi manca tantissimo. Voglio trovare il progetto giusto per ripartire”.