Clamoroso Lookman, ci risiamo: niente Como per «distrazioni di mercato» e tifosi infuriati
Sembra un film già visto, un copione che si ripete ciclicamente lasciando l'amaro in bocca a tutto l'ambiente nerazzurro. Ademola Lookman non sarà della partita domani contro il Como. La notizia, che era nell'aria, trova ora conferme definitive: l'attaccante nigeriano è stato escluso per "distrazioni di mercato". Una decisione forte, presa dalla società e pienamente avallata da Raffaele Palladino, che ha scelto di preservare il gruppo in vista di uno scontro diretto delicatissimo, lasciando a casa chi non ha la testa libera per lottare per la maglia.
L'INDISCREZIONE CONFERMATA - I segnali di una rottura imminente erano evidenti e noi ve li avevamo raccontati in esclusiva già nel pomeriggio. Come anticipato dalla nostra redazione alle ore 15:00, mentre la squadra si allenava compatta allo stadio per la rifinitura, Lookman era assente. Il nigeriano - come rivela RadioDea - oggi si è allenato da solo al Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia. Un dettaglio non da poco, che avevamo evidenziato nella nostra relazione pomeridiana riguardo le possibili convocazioni (coinvolgendo nel ragionamento anche Sulemana) e che ora trova il suo epilogo più amaro: l'esclusione ufficiale.
INTRIGO E MURO CONTRO MURO - La situazione di mercato è un vero e proprio ginepraio. Secondo le ultime indiscrezioni, l'Atalanta avrebbe in mano l'accordo totale con l'Atletico Madrid sulla base di 40 milioni di euro (bonus inclusi), una cifra che soddisfa i Percassi. Il problema? Il giocatore. Lookman al momento non apre alla destinazione spagnola, preferendo l'offerta economica monstre del Fenerbahce. Tuttavia, con i turchi l'affare è bloccato: c'è l'accordo tra le parti, ma mancano ancora le garanzie bancarie fondamentali per chiudere l'operazione. Risultato: un blocco totale che danneggia tutti.
LA RABBIA DEI TIFOSI - Sui social è esplosa immediata la reazione del popolo atalantino. I commenti sono un mix di delusione e rabbia stizzita: dopo i mal di pancia estivi, i tifosi si sentono traditi nuovamente dal comportamento del loro numero 11. La sensazione diffusa è che la storia si stia ripetendo clamorosamente, minando la serenità dello spogliatoio in un momento cruciale della stagione.
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