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Stromberg suona la carica per l'Atalanta: "Rimonta sul Borussia possibile, in campionato si viaggia a ritmo Champions"
Oggi alle 13:23Primo Piano
di Redazione TuttoAtalanta.com
per Tuttoatalanta.com

Stromberg suona la carica per l'Atalanta: "Rimonta sul Borussia possibile, in campionato si viaggia a ritmo Champions"

Lo storico capitano svedese analizza il momento d'oro della squadra di Palladino, esalta le qualità tattiche di Pasalic e Krstovic e lancia la sfida ai tedeschi puntando sul riscatto di Scamacca

Glenn Stromberg ha da sempre una visione spiccatamente internazionale dell'Atalanta, un po' per la sua naturale conformazione di acuto osservatore del calcio senza confini, un po' per l'incredibile dimensione europea che la società è riuscita a consolidare nel corso degli ultimi anni. Intervistarlo nel bel mezzo di un filotto di vittorie che rilancia prepotentemente la formazione orobica a un passo dalla qualificazione alla prossima Champions League, e a pochissime ore dal decisivo ritorno dei playoff contro il Borussia Dortmund, diventa una tappa naturale per inquadrare il momento della Dea.

IL MOMENTO DI FORZA E LA SFIDA AL VERTICE - Analizzando il ruolino di marcia immacolato del 2026, privo di sconfitte in Serie A, l'ex bandiera non ha dubbi sul peso specifico del lavoro di Raffaele Palladino. «Questo filotto ribadisce che la squadra è forte e che ottenere successi in questo preciso frangente storico vale molto di più. Si entra in fiducia esattamente nel momento della stagione in cui si disputano le partite decisive», ha spiegato Stromberg alle colonne de La Gazzetta dello Sport. Il successo contro il Napoli autorizza a sognare in grande: «Sottolineo la bellezza della corsa Champions e sono convinto che l'Atalanta possa qualificarsi. Tra i tanti motivi che mi spingono a dirlo, metto al primo posto la grande capacità della squadra di incassare pochi gol, un aspetto assolutamente fondamentale».

LA GRIGLIA EUROPEA E LA SORPRESA COMO - Sulle avversarie che lotteranno per i pass europei, la visione dello svedese è lucida. Vede l'Inter lanciata verso la vittoria del campionato, seguita da Milan e Roma. «Per il quarto posto vedo una corsa a due tra Atalanta e Como. Entrambe giocano bene, sono in totale fiducia e possono tranquillamente recuperare lo svantaggio accumulato da Napoli e Juventus. Certo, Palladino e Fabregas non avranno più margini di errore, ma vedo dinamiche interessantissime in entrambe le squadre». Parole al miele proprio per i lariani, definiti la vera sorpresa del torneo, pur riconoscendo all'Atalanta il vantaggio di «una rosa lunga e di qualità, capace di trovare molteplici soluzioni offensive per arginare assenze pesanti come quelle di De Ketelaere e Raspadori, mantenendosi sempre ben protetta e senza mai sbandare».

I PROTAGONISTI INATTESI - Spostando l'attenzione sulle individualità, l'ex centrocampista accende i riflettori su due elementi chiave. Il primo è Pasalic: «Pensavo che in questa stagione avrebbe giocato di più, ma si sta confermando utilissimo. Parliamo di un giocatore universale, molto bravo nel gioco aereo, dotato di un ottimo tiro e abituato a calcare certi palcoscenici». Il secondo elogio è per l'attacco e si chiama Krstovic: «Ricordo che al momento del suo acquisto dal Lecce qualcuno storceva il naso. Ma se un attaccante raggiunge la doppia cifra giocando per una squadra che deve salvarsi, significa che ha qualità indiscutibili. Ora ha acquisito grande fiducia, lotta costantemente su ogni pallone ed è letteralmente indomabile».

LA RICETTA PER L'IMPRESA SUL BORUSSIA - L'ultimo, inevitabile, pensiero vola alla cruciale notte di coppa. Il due a zero dell'andata pesa come un macigno: «La partita d'andata ha dato una chiara direzione, le percentuali di passaggio del turno sono passate a un settanta-trenta a favore del Borussia Dortmund. Tuttavia, l'Atalanta che stiamo ammirando in campionato ha le carte in regola per farcela, anche perché i tedeschi non sono più l'invincibile corazzata di dieci anni fa». La strategia suggerita è precisa: «Bisognerà cercare varchi alle spalle della loro linea difensiva, forzare i duelli individuali sfruttando i dribbling e l'uno contro uno. Servirà attaccare maggiormente l'area di rigore, rinunciando magari all'ampiezza per cercare con più insistenza la profondità». Nessun dubbio nemmeno sull'utilità del turnover: «Non credo serva, i giocatori si allenano per mesi proprio per farsi trovare pronti in queste gare. Quando vieni eliminato, trovare gli stimoli diventa ancora più dura».

L'UOMO CHIAVE E IL DODICESIMO IN CAMPO - Per la notte delle stelle, Stromberg ha in mente un asso nella manica ben preciso: «Punto su Scamacca. Ha un disperato bisogno di continuità, ma possiede dei picchi di qualità talmente elevati da permettergli di segnare gol paragonabili a quelli di Messi o Cristiano Ronaldo. Le notti di Champions possono essere lo stimolo decisivo per fargli ritrovare queste vette di rendimento». Il tutto, trascinati dalla bolgia del Gewiss Stadium: «Lo stadio ribollirà letteralmente. I tifosi atalantini sanno perfettamente come spingere in Europa, e tutti, dai giocatori agli spalti, vogliono continuare a vivere queste emozioni».

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