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Atalanta, vietato avere paura: contro il Bayern Monaco serve l'impresa perfetta per continuare a sognareTUTTO mercato WEB
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Oggi alle 14:00Primo Piano
di Redazione TuttoAtalanta.com
per Tuttoatalanta.com

Atalanta, vietato avere paura: contro il Bayern Monaco serve l'impresa perfetta per continuare a sognare

I nerazzurri, unica squadra italiana rimasta in Champions League, si preparano alla sfida proibitiva contro i bavaresi. Le parole di Marino e il rispetto di Neuer e Tah.

L'Atalanta affronterà la corazzata del Bayern Monaco (con andata e ritorno fissati rispettivamente per il 10 e il 18 marzo) con la mente sgombra e la fiera leggerezza di chi rappresenta l'unica bandiera tricolore ancora a sventolare in Champions League. La squadra non ha davvero nulla da perdere in questo incrocio che appare proibitivo. In terra tedesca, peraltro, il modello tattico bergamasco gode di un profondo rispetto, figlio della clamorosa lezione di calcio inflitta al Bayer Leverkusen nella finale di Europa League a Dublino. Sebbene quella fosse un'altra versione tecnica della Dea, anche il gruppo attuale ha saputo lasciare un segno indelebile in Germania, come dimostrano il netto 3-0 rifilato all'Eintracht a Francoforte e la recente, epica rimonta sul Borussia Dortmund. Tuttavia, è innegabile che i bavaresi partano con i netti favori del pronostico, forti di uno strapotere economico, di una rosa sconfinata e di una fame di rivalsa covata fin dall'eliminazione patita lo scorso anno per mano dell'Inter. Un ulteriore ostacolo per la formazione orobica sarà il fattore campo, visto che la decisiva gara di ritorno andrà in scena nella temibile cornice dell'Allianz Arena.

OBIETTIVO - «Noi cercheremo di rendere dura la vita al Bayern, di essere l'Atalanta come abbiamo sempre fatto, affrontandoli con coraggio, con voglia, con la spinta dei nostri tifosi. Abbiamo la fortuna di giocare su tre obiettivi, quello che succederà in campo lo accetteremo», ha dichiarato a Sky il direttore generale Umberto Marino a margine del sorteggio - riporta La Gazzetta dello Sport -. C'è chi si chiede se pescare l'Arsenal, l'altra testa di serie possibile, sarebbe stato preferibile. I londinesi, ancora invischiati nella dura lotta al vertice in Premier League e bloccati sullo 0-0 a Bergamo nella passata edizione (con tanto di rigore fallito da Retegui), avrebbero forse concesso qualche spiraglio in più a livello di energie nervose. In ogni caso, lo splendido tour europeo della società si arricchisce di una tappa regale finora mai esplorata. Ora tocca ai giocatori dimostrare di poter calcare anche questo prestigiosissimo palcoscenico senza sfigurare.

MONTAGNE DA SPOSTARE - Dalla Baviera arrivano segnali di massima allerta e grande considerazione. Manuel Neuer, alle prese con un problema al polpaccio che lo terrà fuori dal big match odierno contro il Borussia Dortmund, ha elogiato il calore del pubblico bergamasco: «Abbiamo visto quanto gioca bene l'Atalanta in casa. È impressionante: credo che in una giornata positiva in casa possano spostare le montagne. Quindi non è male che la prima partita si giochi a Bergamo». Di fronte, però, ci sarà un club dal valore di quasi un miliardo di euro, capace di segnare 121 gol stagionali e di incappare in appena due sconfitte in 36 uscite ufficiali. Il pericolo non è rappresentato soltanto dallo spietato Harry Kane (già a quota 43 centri), ma anche dagli innumerevoli assist di Michael Olise, dalle giocate di Luis Diaz e dalle preziose geometrie di Joshua Kimmich e Aleksandar Pavlovic. A guidare la retroguardia di Vincent Kompany ci sarà inoltre Jonathan Tah, che ben ricorda la notte di Dublino: «Conosco il loro calcio intenso», ha ammesso l'ex centrale del Leverkusen. L'avversario fa tremare i polsi, ma la Dea ha il sacrosanto diritto di divertirsi e di sognare ancora in grande.

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