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Palladino inventa l'Atalanta anti-Lazio: rebus in attacco e mediana in emergenza, la Dea cerca il colpo
Oggi alle 08:30Primo Piano
di Redazione TuttoAtalanta.com
per Tuttoatalanta.com

Palladino inventa l'Atalanta anti-Lazio: rebus in attacco e mediana in emergenza, la Dea cerca il colpo

Tre titolarissimi ai box e un turnover calcolato al millimetro. Torna Ahanor, ballottaggio serrato tra Krstovic e Scamacca per scardinare la retroguardia biancoceleste

Il logorante tour de force stagionale comincia a presentare un conto salatissimo. L'Atalanta si affaccia alla delicatissima sfida contro la Lazio facendo la conta dei superstiti, costretta a rinunciare a tre pedine fondamentali del proprio scacchiere. Eppure, proprio nell'emergenza, Palladino è chiamato a estrarre dal cilindro l'ennesima prova di maturità, ricalcando magari le orme di quel blitz che appena diciotto giorni fa ha ammutolito l'Olimpico.

L'EMERGENZA IN MEDIANA E IL PIANO TATTICO - Il forfait di Ederson pesa come un macigno nell'economia del gioco nerazzurro. Il brasiliano, bloccato da un fastidioso affaticamento muscolare agli arti inferiori, è rimasto a Bergamo a svolgere le terapie di rito, con la speranza di rientrare sabato. Per sostituirlo, il tecnico sembra orientato a riproporre la stessa mossa vincente dell'ultimo incrocio contro i capitolini: chiavi del centrocampo affidate a Pasalic, chiamato ad affiancare un de Roon costretto agli straordinari. L'unica vera alternativa praticabile in quel settore nevralgico risponde al nome di Musah.

RITORNI PROVVIDENZIALI E SCELTE IN DIFESA - Se a centrocampo la coperta è corta - presenta il match L'Eco di Bergamo -, dietro si respira grazie a un rientro fondamentale rispetto all'ultimo impegno contro il Sassuolo. Ahanor ha definitivamente smaltito l'attacco influenzale ed è pronto a riprendersi una maglia dal primo minuto, concedendo un po' di meritato riposo a un Kolasinac letteralmente spremuto. Nel cuore della retroguardia, a protezione di Carnesecchi, Scalvini resta il grande favorito su Kossounou nonostante il minutaggio elevato. Il vero duello è tra Djimsiti e Hien: l'albanese sembra in leggero vantaggio per via delle caratteristiche dell'attacco della Lazio, privo di un classico centravanti di sfondamento.

IL REBUS SULLE FASCE E IL DUELLO OFFENSIVO - Sulle corsie esterne si profila una mezza rivoluzione: Zappacosta scalpita a destra, mentre a sinistra dovrebbe agire Bernasconi, con Bellanova pronto a scivolare in panchina. Ma è in avanti, senza gli infortunati Raspadori e De Ketelaere, che si concentrano i dubbi più grandi per il 3-4-2-1 (o 3-4-1-2) orobico. Scamacca è reduce da due partenze consecutive da titolare: la stanchezza potrebbe favorire il sorpasso di Krstovic per il ruolo di terminale offensivo. Alle loro spalle, Zalewski cerca conferme (a sinistra o centralmente), supportato da Samardzic. Resta viva la carta a sorpresa: l'avanzamento di Pasalic sulla trequarti con l'inserimento di Sulemana o Musah in mediana.

L'INFERMERIA E LA PANCHINA - La truppa in partenza conterà verosimilmente ventuno effettivi, con la probabile e preziosa aggregazione del giovane Vavassori per allungare le rotazioni. Il capitolo infortunati, intanto, impone cautela: Raspadori, alle prese con una lesione al bicipite femorale, ha chance ridotte al lumicino per la gara contro l'Udinese, ma punta il mirino sul primo round europeo contro il Bayern Monaco. Molto più nebulosa la situazione di De Ketelaere: dopo l'operazione al menisco, i tempi di recupero del belga restano incerti e il rientro potrebbe slittare addirittura a ridosso della sosta.

Un puzzle intricato che Palladino dovrà comporre con maestria in queste ore di vigilia. Perché vincere stringendo i denti, contro avversari di rango e con l'infermeria piena, è il vero marchio di fabbrica delle grandi squadre.

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