Da Kalulu a Donnarumma, tutti dietro a Carnesecchi: l'Atalanta si gode il suo stakanovista da record
Il cuore pulsante e instancabile dell'Atalanta in questa logorante stagione agonistica veste i guantoni e difende i pali della porta. Marco Carnesecchi si è trasformato in un'autentica macchina inarrestabile, un punto di riferimento assoluto che non conosce la parola riposo e che sta letteralmente dominando le statistiche di impiego a livello nazionale, staccando in maniera netta tutta la concorrenza.
IL DOMINIO INCONTRASTABILE DEL MINUTAGGIO - Con un clamoroso bottino di 3.870 minuti collezionati finora sul prato verde (che equivalgono a oltre sessantaquattro ore di battaglia sportiva), il portiere romagnolo guarda tutti dall'alto in basso. Per trovare il suo primo inseguitore in Italia bisogna scendere a quota 3.751, dove staziona lo juventino Pierre Kalulu. Il difensore bianconero rappresenta peraltro un'eccezione, essendo l'unico uomo di movimento inserito in una top five monopolizzata dagli estremi difensori come Mile Svilar (3.720), Yann Sommer (3.510) e David De Gea (3.405). Il guardiano orobico ha risposto presente in ben quarantatré delle quarantasei sfide disputate dalla truppa bergamasca: una continuità feroce, interrotta soltanto per il fisiologico turnover nelle sfide dal minor peso specifico come l'andata col Bayern, l'Union e l'esordio di Coppa Italia col Genoa. Scorrendo le posizioni di rincalzo emergono le sagome di Weston McKennie, Kenan Yildiz, Lloyd Kelly, Marin Pongracic e Jean Butez (unico ad aver disputato tutte le gare col Como), mentre per incrociare il secondo atalantino più impiegato bisogna scivolare all'undicesimo posto, occupato da Marten de Roon a quota 3.302.
LA SERIE A E L'INFLUENZA DELLE NAZIONALI - Restringendo la lente d'ingrandimento al solo percorso in Serie A, il ruolino di marcia è immacolato: 2.790 minuti su altrettanti disponibili, record condiviso nel ruolo con i già citati Svilar, De Gea e Butez, a cui si aggiungono Elia Caprile e Wladimiro Falcone. Il primo calciatore di movimento a comparire in questa graduatoria del campionato è Johan Vasquez del Genoa, mentre l'esterno del Sassuolo, Armand Laurientè, chiude la fila dei sempre presenti. Allargando lo spettro alle competizioni per nazioni, – come analizza L'Eco di Bergamo – l'inossidabile portiere cede momentaneamente lo scettro. Le panchine azzurre lo costringono a inchinarsi davanti al minutaggio globale di Yildiz (3.931), superato a sua volta nelle presenze anche da Manuel Akanji, Bryan Cristante e Gianluca Mancini. Su tutti svetta però Gianluigi Donnarumma, il vero ostacolo azzurro per il numero uno nerazzurro, capace di arrampicarsi fino a 4.080 minuti sommati tra il Manchester City e l'Italia.
L'OBIETTIVO STORICO ALLA NEW BALANCE ARENA - Sotto la saggia e fidata guida tecnica di Raffaele Palladino, che ha blindato la porta della New Balance Arena affidandole un solo, incontrastato padrone, la corsa del venticinquenne non si pone alcun limite. La traiettoria è tracciata dritto verso il record all-time della storia societaria: disputando interamente i match rimanenti, il ragazzo potrebbe raggiungere la pazzesca soglia dei 4.680 minuti. Un traguardo che gli permetterebbe di frantumare l'attuale primato stabilito da Berat Djimsiti (4.325 nell'annata 2023/24) e di sorpassare leggende recenti dello stakanovismo come Juan Musso, Ederson e Remo Freuler.
La caccia alla storia è ufficialmente aperta: l'insuperabile guardiano nerazzurro è pronto a rimettersi i guantoni per scrivere un record destinato a rimanere scolpito nella pietra per le generazioni future.
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