Iniezione di pura energia per la Dea: allarme rientrato per Scalvini e Kolasinac, Palladino cala l'asso Hien
L'abbraccio del popolo orobico ha acceso la miccia, ma ora il tempo dei festeggiamenti lascia spazio alla meticolosa preparazione tattica. L'Atalanta guidata da Raffaele Palladino ha archiviato il rigenerante bagno di folla domenicale, un momento vitale per cementare l'unione tra la squadra e la città, proiettandosi anima e corpo verso l'appuntamento cruciale contro la Lazio. Dalla seduta odierna, infatti, il tecnico inizierà a svelare le proprie carte sul tavolo verde, forte di un bollettino medico che finalmente regala sorrisi a piene mani e restituisce linfa vitale all'intero organico in vista del match da dentro o fuori.
SOSPIRO DI SOLLIEVO IN DIFESA - Le apprensioni maturate durante la dispendiosa trasferta dell'Olimpico si sono rapidamente sciolte come neve al sole. I due pilastri del pacchetto arretrato, costretti ad alzare bandiera bianca dopo appena quarantacinque minuti contro i giallorossi, non destano alcuna reale preoccupazione per l'imminente gara di Coppa Italia. Per Giorgio Scalvini si è trattato di una banale, seppur fastidiosa, contusione all'anca, mentre l'esperto Sead Kolasinac ha saggiamente preferito alzare il braccio e fermarsi ai primissimi sentori di un lieve affaticamento muscolare. Entrambi saranno regolarmente abili e arruolabili per innalzare il consueto muro difensivo sotto i magici riflettori della New Balance Arena.
LA RINASCITA BELGA E I RECUPERI PREZIOSI - L'ottimismo filtra prepotentemente anche per quanto concerne il reparto avanzato e le irrinunciabili rotazioni a disposizione della panchina. Charles de Ketelaere, visibilmente fiaccato e limitato negli ultimi giorni dai postumi di una violenta sindrome influenzale, sta sfruttando al massimo queste ore per smaltire le ultime scorie tossiche, proiettandosi verso un recupero totale per brillare contro i biancocelesti. Ma le notizie tatticamente più rassicuranti arrivano dagli altri lungodegenti: Isak Hien e Kamaldeen Sulemana, assenti illustri dell'incrocio romano, stanno intensificando i carichi per aggregarsi gradualmente al gruppo nerazzurro. Il loro rientro nella lista dei convocati è pressoché certo; pur restando oggettivamente improbabile un impiego dal primo minuto, poter disporre delle loro dirompenti caratteristiche atletiche a partita in corso rappresenta un'arma letale da sprigionare nella bolgia del secondo tempo.
La scacchiera si ricompone magicamente nel momento esatto in cui i margini d'errore si azzerano. Con una rosa rinfrancata nel fisico e spinta dall'entusiasmo della propria gente, la Dea è pronta a trasformare la semifinale in un'altra pagina epica della sua storia.
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