Il ginocchio fa crac, tegola Bernasconi per Palladino: l'Atalanta in emergenza cerca il riscatto a Cagliari
Il posticipo in terra sarda rappresenta uno snodo cruciale e irrinunciabile per l'Atalanta guidata da Raffaele Palladino, chiamata a rialzare immediatamente la testa dopo la cocente e faticosa eliminazione in semifinale di Coppa Italia per mano della Lazio. Tuttavia, il volo verso il capoluogo isolano porta con sé scorie pesantissime provenienti dall'infermeria: il tecnico campano dovrà infatti fare a meno di Lorenzo Bernasconi, frenato da un serio infortunio al ginocchio che scombussola irrimediabilmente i piani tattici sulle corsie esterne in vista della trentatreesima giornata di Serie A.
IL VERDETTO SUL GINOCCHIO - Gli esami strumentali a cui è stato sottoposto in queste ore l'esterno nerazzurro hanno purtroppo confermato i peggiori timori della vigilia. – come riferito dal club – il responso medico ufficiale parla chiaramente di una lesione di primo-secondo grado a carico del legamento collaterale mediale del ginocchio destro. Si tratta di un trauma non indifferente che costringerà il prezioso laterale a restare lontano dai campi di gioco per un periodo minimo stimato in tre settimane. I tempi esatti per un rientro a pieno regime dipenderanno ora in maniera esclusiva dalla fisiologica evoluzione del quadro clinico-strumentale.
IL REBUS HIEN E L'INFERMERIA - I tormenti per la retroguardia orobica non si esauriscono purtroppo al solo binario mancino. Al centro del reparto difensivo resta infatti in fortissimo dubbio l'impiego di Isak Hien: il roccioso centrale svedese, pedina di importanza capitale e vero e proprio perno degli automatismi della Dea, ha svolto solamente una porzione della seduta di allenamento odierna insieme al resto dei compagni. Una sua assenza prolungata si tradurrebbe in un durissimo colpo per la solidità della squadra. Sul fronte dei portieri, invece, l'estremo difensore Francesco Rossi prosegue il proprio iter di recupero faticando individualmente sul prato di Zingonia.
IN VIAGGIO VERSO LA SARDEGNA - Nonostante le evidenti criticità e i ranghi rimaneggiati, la tabella di marcia non ammette la minima flessione. La rosa ha concluso i preparativi con una seduta in tarda mattinata e un ritrovo pomeridiano, propedeutici alla partenza in aereo verso Cagliari. Lontano dal calore della New Balance Arena, i ragazzi avranno il dovere morale di spazzare via l'amarezza accumulata in coppa per dimostrare che il progetto non ha smarrito la propria bussola vitale.
Le assenze pesano come macigni, ma l'emergenza dovrà trasformarsi in uno stimolo ulteriore: per non perdere il treno europeo, sbancare l'isola diventa l'unico imperativo categorico per il mondo nerazzurro.
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