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Atalanta in Champions, Palladino: "Entrare tra le prime 8? La speranza è l'ultima a morire"TUTTO mercato WEB
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Oggi alle 20:45Serie A
di Tommaso Bonan
fonte A cura di Filippo Davide Di Santo

Atalanta in Champions, Palladino: "Entrare tra le prime 8? La speranza è l'ultima a morire"

Vigilia di Champions League per l'Atalanta, che domani affronta in trasferta l'Union Saint Gilloise nell'ultima partita della League Phase. A presentare i temi della partita ci ha pensato il tecnico nerazzurro Raffaele Palladino in conferenza stampa: "Non bisogna fare calcoli. Dobbiamo andare in campo con la mentalità giusta restando attenti a tutti i particolari. Domani ci aspetta una partita difficile, ma noi come priorità abbiamo quella di vincere. In Champions se abbassi l’attenzioni rischi molto”. Come mai l’altalena dei risultati? “Ho cercato di lavorare molto sui dettagli e sui cali avuti soprattutto con Verona, Pisa e Bilbao. Tante cose possono essere delle coincidenze, ma noi dobbiamo andare in campo con il giusto atteggiamento. Noi tendiamo ad abbassare la guardia quando diamo per scontato certe cose: l’Atalanta non deve mai abbassare la guardia. Domani è una partita importante dove dobbiamo stare attenti a tutti i dettagli: abbiamo la possibilità di entrare tra le prime otto, ma quello che conta è fare una grande prestazione”. Come sta influendo Krstovic in questa crescita? “Lui ha risposto perfettamente. Non importa chi gioca dall’inizio, bensì l’atteggiamento di come si arriva alla partita e se gioca un suo compagno lui è pronto a subentrare: lo spirito che deve avere questa squadra. Ho dei ragazzi professionali e straordinari che sono pronti a dare tutto. Nikola è un grande trascinatore con gli atteggiamenti che ha: è sempre in partita e ha un fuoco dentro che influenza la strada”. Quante possibilità ha l’Atalanta per entrare tra le prime 8? “La speranza è l’ultima a morire. Non dobbiamo peccare di superficialità, altrimenti riscontri delle difficoltà e non vogliamo che accada. Mi aspetto molta determinazione”. Come sta Lookman e sarà pronto per essere titolare? “Lookman è rientrato bene e con lo spirito giusto. Quando si rientra dalla Coppa d’Africa c’è bisogno di riprendere il ritmo, ma il ragazzo si è subito messo a disposizione. Sulla titolarità vedremo”. Su quello che ha scritto sui social, è giusto che debba essere così l’Atalanta? “Mentalità e spirito sono caratteristiche importanti. Appena mancano questi elementi si riscontrano dei cali. Noi non ci accontentiamo tra coppe e campionato: l’Atalanta deve essere concentrata”. Che partita si aspetta dall’Atalanta domani visto l’avversario? “Loro hanno delle assenze, ma anche dei buoni giocatori che sanno attaccare la profondità oltre che alla loro fisicità. Ti possono mettere in difficoltà. Sappiamo che loro faranno una partita di spirito, ma noi dobbiamo farci trovare pronti: siamo padroni del nostro destino dove ovviamente la mentalità farà la differenza". Ci saranno variazioni in difesa? “Servirà freschezza, dinamismo e velocità. Ho scelto le caratteristiche giuste per questa partita, seppur ho a disposizione 6 difensori che hanno un misto di giovinezza ed esperienza”. Quanti margini di crescita ha ancora questa squadra? “Quando hai dei giocatori così forti sia caratterialmente che fisicamente, ogni giorno li vedi crescere. Possiamo crescere su tutti i punti di vista, ma cerco di focalizzarmi sulla testa al di là della tecnica: se facciamo quello step in più nel capire le partite possiamo fare grandi cose”. Quanto è fondamentale un giocatore come De Ketelaere? “Si sta esprimendo a livelli incredibili. Per me è un giocatore importante e sono convinto che può ancora crescere: gli manca solo continuità sul goal. Però Charles è fantastico”. Si aspettava a distanza di 10 anni di fare questa crescita come allenatore? “Ho iniziato molto presto e studiato tanto. Sono orgoglioso a 41 anni di rappresentare l’Atalanta: quello che conta è la squadra e il bene di essa. Pensiamo a domani , seppur questo lavoro lo amo e ci metto grande dedizione”.