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Atalanta, bisogna "essere grandi" con tutti. Obiettivo continuità e atteggiamentoTUTTO mercato WEB
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Oggi alle 06:30Serie A
di Filippo Davide Di Santo

Atalanta, bisogna "essere grandi" con tutti. Obiettivo continuità e atteggiamento

L’Atalanta è capace di tutto. Può abbattere colossi come Club Brugge, Marsiglia e Chelsea grazie alla sua grinta e tecniche, ma vive spesso il rovescio della medaglia di tale concetto: perdendo punti in maniera evitabile contro squadre abbordabili quando sarebbe necessario fare punteggio pieno per raggiungere determinati traguardi. Premessa. Non è la prima né l'ultima volta che la Dea lascia punti per strada contro le cosiddette "piccole" (è successo anche con Gasperini: su tutti la brutta sconfitta di Cagliari seguita dallo storico 0-3 a Liverpool), tuttavia questi alti e bassi non possono essere ignorati. Il contesto è quello del campionato, specialmente in trasferta e in prossimità della Champions League. Se la Coppa dei Campioni è sinonimo di grandezza, per certi versi funge da distrazione: capita spesso di incappare in difficoltà evitabili nella gara che precede l'impegno europeo. Perdere male a Udine e dominare a Marsiglia, cadere a Verona per poi battere i campioni del mondo del Chelsea, pareggiare a Pisa e chissà cosa accadrà contro il Bilbao, sono segnali di una squadra che deve fare ancora quello step nonostante la strada con Palladino sia giusta. In questa stagione l’Atalanta ha disputato buoni match dimostrando capacità di riadattarsi anche difendendosi. Tuttavia, le sfide contro Genoa, Verona e Pisa sono state "sporche" dove serve il giusto atteggiamento (evitando tratti leziosi) e ovviamente la capacità di saperle gestire. A Genova in superiorità numerica la Dea ha vinto faticando; venerdì sera prestazione sottotono dove si è trovato il vantaggio, ma successivamente perso in un bicchiere d’acqua. Le grandi squadre quando non possono essere “belle” devono essere “concrete”, ma tutto ovviamente resta nell’approccio: affrontare ogni avversario con gli stessi stimoli, aspetto sottolineato sia da De Roon che da Palladino (che ha sempre voluto lottare per vincere dando segnali ambiziosi e importanti). Il fattore casa sta aiutando, ma serve un salto di qualità anche lontano da Bergamo. Il primo compito dell’Atalanta è diventare costante: il dettaglio fondamentale per fare la differenza in una stagione di vera risalita.