Ora la Roma può cambiare marcia. Come ha fatto Gasperini con la prima Atalanta
La prima Atalanta di Gian Piero Gasperini assomigliava tantissimo alla sua prima Roma. Dopo un periodo di apprendistato, con quattro sconfitte in cinque gare, il Gasp non ha più preso gol. In giallorosso ha fatto la stessa cosa - togliendo però le prime sconfitte, sarebbe stato un brutto biglietto da visita - perché ha prima di tutto blindato la difesa, poi ha racimolato punti per non essere troppo lontano dalla vetta della classifica a metà gennaio. E in effetti i punti dalla prima sono sette - non pochi - ma rispetto a chi lo precede è solamente uno, con il Napoli che sente il fiato sul collo.
Va detto che se Donyell Malen è quello visto contro il Torino, qualcosa può davvero cambiare. Perché l'attaccante - e in generale le punte - sono troppo importanti per il gioco di Gasperini. Finora è riuscito a fare con quello che aveva, probabilmente senza grande fiducia in chi andava in campo se spesso è stato inserito un falso nove. Dovbyk e Ferguson hanno avuto una pressione importante addosso, ma erano i primi possibili bersagli. Ora forse avranno meno pressione e potranno rendere di più quando chiamati in causa.
Poi, ricordando la seconda Atalanta di Gasperini, le cose sono migliorate con arrivi di giocatori di fantasia e poi di prime punte. Qui i talentuosi c'erano già. Da capire se basterà Malen per questi prossimi mesi di campionato.
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