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Calciomercato no stop - Indiscrezioni, trattative e retroscena del 28 febbraioTUTTO mercato WEB
Oggi alle 01:00Serie A
di Alessandra Stefanelli

Calciomercato no stop - Indiscrezioni, trattative e retroscena del 28 febbraio

Il punto su tutte le news di calciomercato della giornata appena andata agli archivi. Tra indiscrezioni, trattative e retroscena, ecco le notizie più importanti
MILAN, CERCASI BOMBER: GUIRASSY INTRIGA, OSTACOLO CLAUSOLA. MA LUI VUOLE CAMBIARE ARIA. LORENZO LUCCA COME DOUGLAS LUIZ? A GIUGNO PUÒ TORNARE AL NAPOLI DAL NOTTINGHAM. SPALLETTI, RINNOVO CON LA JUVE AD UNA CONDIZIONE. RETROSCENA: BLITZ DI ELKANN DOPO LA CHAMPIONS. TORINO, POSSIBILE IL RITORNO CLAMOROSO DI JURIC IN PANCHINA. TUTTO NELLE MANI DI... D'AVERSA. JUVE, IN ESTATE SI CAMBIA: DENTRO BERNARDO SILVA, OBIETTIVO KOLO MUANI. NOVITÀ SU VLAHOVIC. JUVENTUS, PER LOCATELLI RINNOVO IN STILE MCKENNIE. RIFLESSIONI ANCHE SU K. THURAM E KALULU Un armadio, per chili e centimetri, ma anche gol nel sangue. Mentre l'obiettivo vitale e primario resta la qualificazione in Champions League, la dirigenza del Milan si porta avanti e indaga sul mercato per ingaggiare quel centravanti che sta mancando in area di rigore. Jean-Philippe Mateta. Secondo quanto rivelato dalla Gazzetta dello Sport, in edicola oggi, il nome in auge sarebbe quello di Serhou Guirassy: numero 9 del Borussia Dortmund, fresco di eliminazione contro l'Atalanta in Europa, ha dei numeri che parlano da soli. Dal 2019-20 va in doppia cifra per gol stagionali segnati e ha raggiunto “picchi” come i 30 centri con lo Stoccarda nel 2023-24 o i 38 della scorsa stagione. Tra un paio di settimane compirà trent’anni e in questo senso non sarebbe un affare a lungo termine, ma un colpo nell'immediato. Per provare a vincere subito. Arrivato nell'estate del 2024 per appena 18 milioni, nell'annata in corso ha già sfondato il tetto della quindicina di reti e ora punta ad arrotondare a 20. Tuttavia, secondo la Rosea, ha una clausola rescissoria da 70 milioni di euro che mina la volontà del Milan. Fuori budget per il club di via Aldo Rossi, e poi difficile credere che vogliano pagare un prezzo così elevato per un trentenne, sebbene bomber. Un modo per ottenere uno sconto cospicuo, tuttavia, ci sarebbe ed è insito nel giocatore. Guirassy infatti - così si legge sul quotidiano milanese - vorrebbe avventurarsi altrove, provate su pelle la Ligue 1 e la Bundesliga. Non ha mai vinto un trofeo nel calcio di livello top e la presenza ingombrante del Bayern Monaco nello stesso campionato è un ostacolo. Il Milan, dal canto suo, proverà a flirtare con il guineano in ottica lotta Scudetto, qualcosa di più di un piazzamento Champions. Piccolo retroscena: i rossoneri avevano già provato il colpo Guirassy ai tempi dello Stoccarda. Ma di certo riflette in pieno le richieste di rapace d'area di rigore che Max Allegri sta cercando. Forse è un po' presto per giudicare i mesi di Lorenzo Lucca al Nottingham Forest. Perché ha cambiato casacca da poco più di un mese ed era chiaro patire un minimo l'ambientamento in un campionato completamente diverso. Quello che gli sta succedendo però è diverso, visto che sta giocando pochino - solamente centoventi minuti in Premier - e con il Fenerbahce è stato sostituito solamente dopo 45 minuti, con diversi tifosi del Forest che non le hanno mandate a dire per il centravanti ex Udinese. Dunque la sua situazione potrebbe ricalcare quella di Douglas Luiz, con un'eccezione. Il brasiliano aveva, nel contratto, la possibilità di essere riscattato automaticamente al verificarsi di certe condizioni, cioè 15 partite di Premier League da almeno 45 minuti. Alla fine la Juventus ha preferito riprenderselo indietro e poi cederlo all'Aston Villa con le stesse richieste economiche, ma senza una clausola che possa far scattare l'obbligo. Anche Lucca potrebbe presto finire in un limbo. Ha segnato all'esordio in Premier, contro il Leeds, nella sconfitta per 3-1. Titolare contro il Wolverhampton ultimissimo, è arrivato uno a zero. In panchina con il Liverpool, altra sconfitta. Insomma, per ora non sembra valere i 35 milioni di euro per il riscatto che sarebbero da versare al Napoli. Mai condizionale è sembrato più appropriato. La delusione per l'eliminazione contro il Galatasaray è ancora vivida, ma la stagione della Juventus non è finita e Luciano Spalletti si prepara alle prossime dodici sfide che decideranno la qualificazione in Champions League. L'allenatore di Certaldo però ha fatto capolino a Montaione, nella sua Rimessa, per ricaricare le pile in famiglia prima di tornare al lavoro e sfidare la Roma. Mentre il suo futuro sulla panchina bianconera è quasi certo. Secondo quanto riferito da Tuttosport, è stato identificato dal CEO Damien Comolli come il perno imprescindibile di un progetto tecnico che mira a tornare competitivi per lo Scudetto già dal prossimo anno. Nonostante l'amarezza europea non sia stata del tutto lenita dai complimenti ricevuti, Spalletti ha dato piena disponibilità per discutere il rinnovo contrattuale, un biennale volto a scongiurare l'ennesima rivoluzione tecnica a giugno. La firma, tuttavia, non è una formalità legata all'ingaggio, bensì una richiesta di garanzie tecniche: l'ex tecnico del Napoli pretende un allineamento totale sugli obiettivi di mercato, per non trovarsi nuovamente con una rosa incompleta. Oltre agli arrivi di Holm e Boga a gennaio, Spalletti esige un top player per reparto, stando a quanto riferito dal quotidiano piemontese. Il mancato arrivo di Kolo Muani dal Tottenham è un nervo scoperto e Luciano vuole risolverlo nel prossimo summit con la dirigenza, ribadendo la necessità di alzare il livello qualitativo per competere su più fronti. Ma il tecnico di Certaldo è forte dell'appoggio della proprietà ed è rimasto colpito positivamente dall'incursione di John Elkann negli spogliatoi dopo il 3-2 contro il Galatasaray. Spetta ora a Comolli garantirgli quanto richiesto. La panchina del Torino potrebbe riservare sorprese, mentre stando a quanto rivelato da Tuttosport c'è un tecnico a fare il tifo per Roberto D'Aversa. Infatti, Ivan Juric spinge affinché il tecnico subentrato a Marco Baroni (esonerato) riesca a portare i granata in salvo dopo un tracollo generale in stagione. Pesanti le sconfitte contro il Bologna di Italiano e il Genoa di De Rossi, da qui il licenziamento del tecnico toscano, nonostante un contratto fino al 2027. Ma la scelta di affidare la squadra ad un traghettatore come D'Aversa per soli 4 mesi non è casuale. Infatti, secondo quanto riportato dal quotidiano piemontese, il presidente Urbano Cairo ha voluto evitare legami a lungo termine per tenersi le mani libere in vista della prossima stagione. Mentre l'ex tecnico dell'Empoli (retrocesso) cerca un rilancio disperato dopo gli ultimi anni difficili in carriera. Questo nasconderebbe anche il clamoroso ritorno alla guida del Toro di Ivan Juric, svincolato dopo la triste parentesi all'Atalanta: il patron granata avrebbe corteggiato a lungo Vincenzo Italiano, ma a Bologna c'è l'Europa League e allora il tecnico croato potrebbe tornare utile. Non il miglior biglietto da visita la serie di esoneri tra Roma, Southampton e Bergamo, ma il legame con il patron Cairo è rimasto sorprendentemente positivo, tanto che già ad agosto ricordava con affetto i messaggi di stima ricevuti da Juric. Ma tutto dipende dalla salvezza: Se D’Aversa riuscirà a rianimare un gruppo spento e piatto, evitando la retrocessione, allora il terreno sarà spianato per il ritorno del 50enne di Spalato. Sempre se il Torino non verrà ceduto, colpo di scena in tal caso dopo le recenti dichiarazioni del presidente granata. C'è un imperativo in casa Juventus ed è quello di scacciare i fantasmi dell'eliminazione in Champions League, per ritrovare il passo giusto per blindare il quarto posto. Lo scontro diretto con la Roma in questo senso sarà vitale, nel frattempo Luciano Spalletti inizia a delineare la squadra del futuro. Le sue riflessioni sul rinnovo sono strettamente legate alla qualità della rosa che la dirigenza saprà allestire, diktat imprescindibile per prolungare la sua permanenza sulla panchina bianconera. Secondo quanto riferito da Tuttosport, i nodi da sciogliere partono dalla porta. Possibili le partenze di Di Gregorio e Perin, con Pinsoglio unica certezza dopo il rinnovo. In difesa futuro incerto con Federico Gatti, sirene italiane (Roma, Milan) e inglesi (Tottenham e Nottingham Forest). Se sugli esterni si lavora ai riscatti e ai ritorni, con le trattative per Mingueza e Celik in fase avanzata, ma a centrocampo Spalletti sogna il grande colpo. Koopmeiners viaggia verso l'addio, l'obiettivo dichiarato è Bernardo Silva: profilo di caratura internazionale, in scadenza con il City, la cui scelta dipenderà dalla solidità del progetto bianconero e dalle prospettive di vittoria. Infine, il capitolo attaccante. Il futuro di Dusan Vlahovic in primis, con un vertice programmato la prossima settimana per discutere la permanenza del serbo. L'ambizione di Spalletti è affiancargli un numero nove di assoluto livello, scartando soluzioni intermedie per puntare dritto su Randal Kolo Muani. I rapporti con il Paris Saint-Germain sono stati recuperati, il centravanti francese resta il nome in cima alla lista dei desideri, a patto di rientrare nei parametri di budget. Tutto un altro Manuel Locatelli quello che si sta vedendo con Luciano Spalletti, che anche con il capitano bianconero sembra aver toccato le corde giuste in questi primi mesi alla guida dei bianconeri. Di partita in partita il centrocampista, Campione d'Europa con l'Italia nel 2021, sta mettendo in mostra una crescente leadership e prestazioni di livello. Il club, dopo aver finalizzato il rinnovo di contratto di un altro giocatore che sta facendo bene come Weston McKennie, sarebbe infatti vicino a far firmare anche lui. Secondo Tuttosport oggi in edicola la data di scadenza del nuovo contratto sarebbe la stessa che per l'americano: 30 giugno 2030. Così come l'ingaggio, intorno ai 4 milioni di euro. Se per McKennie sembra tutto fatto, per Locatelli servirà qualche tempo in più per finalizzare i dettagli, ma la strada sembra ben indirizzata. Riflessioni in corso anche per Pierre Kalulu e per Khephren Thuram: in società avrebbero l'intento di proporre anche a loro dei prolungamenti. Il difensore guadagna intorno ai 2,4 milioni di euro, il centrocampista invece intorno ai 2 milioni netti. Bisogna tener conto che il tetto per gli ingaggi sarà quello fissato con i 6 milioni annui che percepisce Kenan Yildiz dopo la firma sul nuovo contratto. BORUSSIA DORTMUND, ADEYEMI TRA RINNOVO E MERCATO: LE ULTIME. MANCHESTER UNITED, QUANTO TI COSTA L'ADDIO DI RUBEN AMORIM: OLTRE 37 MILIONI BUTTATI. IL SANTOS PUNTA SU UNA VECCHIA CONOSCENZA DEL CAGLIARI: OLIVA DIVENTA BIANCONERO Futuro da scrivere per Karim Adeyemi. L’attaccante del Borussia Dortmund è obiettivo di mercato del Manchester United ed è stato proposto a diversi club in Europa tra cui l’Inter. Distanza al momento per il rinnovo del contratto ma il Borussia Dortmund è al lavoro per trovare una soluzione. E così nelle prossime settimane potrebbe arrivare una proposta per il prolungamento. La sensazione è che il club tedesco voglia proporre il rinnovo fino al 2029 adeguando l’ingaggio. Lavori in corso, il Borussia Dortmund non molla. E intanto il Manchester United tiene d’occhio la situazione… In un calcio dove le cifre spesso restano confinate in uffici blindati, la quotazione alla Borsa di New York costringe il Manchester United ad una trasparenza che impone riflessioni. L'ultimo documento depositato dai Red Devils ha rivelato il costo potenziale del divorzio lampo da Ruben Amorim, lo scorso 5 gennaio, dopo soli 14 mesi di gestione. Infatti, tra la liquidazione per il tecnico portoghese e i suoi 5 assistenti, il club ha accantonato circa 18,1 milioni di euro (15,9 milioni di sterline), una cifra record che si somma ai 7,2 milioni ancora dovuti allo Sporting Lisbona per il suo tesseramento anticipato nel 2024. In totale, l'operazione Amorim - tra ingaggio e addio - potrebbe pesare sulle casse societarie per oltre 37 milioni di euro complessivi. Un licenziamento, quello dell'ex Sporting Lisbona, non dettato unicamente dai deludenti risultati sportivi ma anche dalla rottura accaduta con i vertici della società inglese, con tanto di attacco pubblico da parte dell'allenatore all'organizzazione dirigenziale del club. Solo 25 vittorie su 63 partite, poi la sostituzione momentanea con Fletcher fino al miracoloso intervento di Michael Carrick, che sembra aver riportato quella serenità perduta da anni. Oltre alla continuità di risultati in Premier League. Ma il Manchester United non è nuovo ad esborsi faraonici per i divorzi con gli allenatori. Con Erik ten Hag, poi sostituito da Amorim, sono volati via 11,9 milioni di euro. Intanto i Red Devils, tra tagli del personale e 450 posti di lavoro saltati che tuttavia hanno permesso di chiudere il semestre luglio-dicembre 2025 con un utile di 37,4 milioni di euro. La stabilità finanziaria potrà procedere a pari passo con la programmazione tecnica? Intanto la qualificazione in Champions League darebbe un'ulteriore certezza alle finanze di Ratcliffe. Un ex del Cagliari va a giocare per il Santos. Si tratta di Christian Oliva, da oggi nuovo giocatore bianconero. Di seguito il comunicato ufficiale: "Christian Oliva è un giocatore del Santos Futebol Clube! Uno dei nomi di punta del calcio uruguaiano e giocatore chiave del Nacional, campione del 2025, il centrocampista arriva per rinforzare il centrocampo guidato dall'allenatore Juan Pablo Vojvoda. Il 29enne ha firmato un contratto triennale con il Peixe (soprannome del Santos). Nato a Ciudad del Plata, in Uruguay, Oliva è stato scoperto nelle giovanili del Nacional-URU e ha ottenuto la sua prima opportunità da professionista nel 2018. In breve tempo, il centrocampista si è distinto per la sua presenza fisica, il recupero palla e la qualità del gioco, attirando l'attenzione del Cagliari, in Italia, dove si è trasferito la stagione successiva. In Europa, l'uruguaiano ha giocato anche per il Valencia in Spagna. Ha militato anche nel Talleres in Argentina e nel Juárez in Messico, prima di tornare al Nacional-URU nel 2024. Tornato al club dove aveva iniziato la sua carriera, Oliva è diventato il maestro del centrocampo. La scorsa stagione ha giocato 42 partite, segnando tre gol e fornendo tre assist, vincendo il campionato uruguaiano e la Supercoppa uruguaiana. Ha avuto una media di 11,8 palloni recuperati ogni 90 minuti, con una percentuale di passaggi completati dell'83%. Dal 2025, ha recuperato 477 palloni e vinto 258 duelli in 45 partite, secondo i dati SofaScore. Christian Oliva è il quinto acquisto del Santos FC per la stagione in corso. In precedenza, il club aveva già ingaggiato gli attaccanti Gabriel Barbosa , Rony e Moisés , e il centrocampista Gabriel Menino".