Sassuolo, colpo Grosso: una vittoria con l'Atalanta che resterà nella storia. Ora sognare è lecito?
Ridotto in dieci dopo soli 16 minuti per l'espulsione di Andrea Pinamonti, il Sassuolo ha steso l'Atalanta, fresca di exploit europei, come se fosse un tappeto da pulire dopo una festa troppo lunga. Una vittoria che "resterà nella storia" ha detto 'Atalanta arriva con l'aura da eroi della Champions League, ancora con il fiato corto dopo aver danzato con le stelle d'Europa solo pochi giorni fa. E dire che le cose si erano messe malissimo con il rosso a Pinamonti con il Sassuolo che sembrava un castello di carte sotto un uragano ma proprio quel rosso ha dato la scarica di adrenalina a Berardi e compagni per compiere l'impresa.
Grande prova corale
Bravi tutti in casa neroverde. Da Laurienté che ha giocato da punta e da esterno, da Berardi che ha corso e lottato come un terzino, passando per Koné e Thorstvedt che hanno trovato i gol decisivi e hanno fatto anche tante corse per i compagni, così come Matic e gli altri. Bene anche Muric, decisivo con un paio di interventi, e la difesa che se l'è giocata uomo contro uomo. E la Dea, che ambisce al top della Serie A e a un posto fisso tra le grandi d'Europa, inciampa proprio contro un Sassuolo che, fino a poco fa, sembrava più incline a lottare per la salvezza che per i miracoli. È l'essenza del pallone: un giorno sei Zeus che lancia fulmini, il giorno dopo sei un mortale che inciampa nelle sue stesse ali.
Sognare si può
Fabio Grosso, l'allenatore dei neroverdi, ha definito questa vittoria "folle" e ha detto che i suoi ragazzi "hanno scritto i loro nomi nei libri di storia del club". Terza vittoria consecutiva per i neroverdi, che ora si avvicinano pericolosamente alla zona Europa, mentre l'Atalanta perde terreno nella corsa alle top-six. E adesso? Il Sassuolo che ne ha vinte 5 delle ultime 6 può davvero sognare...
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