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Palestra faro del Cagliari. L'ex Atalanta Capone: "Ha anche il mister giusto per crescere"TUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 15:04Serie A
di Claudia Marrone

Palestra faro del Cagliari. L'ex Atalanta Capone: "Ha anche il mister giusto per crescere"

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Primo appuntamento settimanale con A Tutta C, il format di TMW Radio interamente dedicato al mondo della Serie C, che ha visto protagonista l'attaccante del Trento Christian Capone. Lunga chiacchierata su quello che è il momento positivo dei gialloblù, ma il calciatore ha ripercorso anche la sua tappa in forza all'Atalanta U23, annata che lo vide giocare insieme a Marco Palestra, quest'anno in prestito al Cagliari in Serie A, in quella che è la sua prima esperienza nella massima serie. Ecco le parole di Capone sul classe 2005: "Come descriverei Palestra? Un fenomeno, perché questo è, già da quando è uscito dalla Primavera: era un ragazzo molto timido, ma fin da subito si vedevano le sue grandi qualità atletiche e tecniche. Poi è un bravissimo ragazzo. Penso che quello di ora, per lui, è solo l'inizio di una carriera veramente importante, spero davvero possa raggiungere grandi traguardi. Tra l'altro Cagliari può essere la piazza giusta per un'esperienza anche magari un po' in tranquillità, nonostante comunque ci siano le normali pressioni che tutte le piazze di A hanno. Però credo sia la scelta giusta per un ragazzo che per la prima volta esce da Bergamo, con alle spalle una sola esperienza in C, e credo che sia stata anche brava la società a credere in lui. Non solo, Pisacane mi è sembrato da subito un allenatore che ha dimostrato di credere tanto nei giovani, e il fatto che la società lo abbiamo promosso dalla Primavera è stato un bel segnale, coraggioso se si vuole, ma bello. E coraggioso è anche lui, che potrebbe magari affidarsi a gente più esperta per raggiungere una salvezza quanto prima, ma porta invece avanti le sue idee valorizzando i ragazzi, facendoli giocare anche quando sbagliano. Penso sia una leggenda falsa quella che dice che in Italia non ci sono talenti, penso più semplicemente che all'estero probabilmente ci sappiano lavorare meglio".