Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali mondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / atalanta / Serie A
Borussia-Atalanta, 2924 giorni dopo l'ultimo "delirio totale nerazzurro" a DortmundTUTTO mercato WEB
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Oggi alle 07:45Serie A
di Filippo Davide Di Santo

Borussia-Atalanta, 2924 giorni dopo l'ultimo "delirio totale nerazzurro" a Dortmund

Sembrava ieri quando a Dortmund si urlava al “delirio totale nerazzurro”, e invece da quella sera sono passati ben 2.924 giorni. Una sconfitta paradossalmente entrata nella storia dell’Atalanta come uno dei punti più alti della Dea dove c’era tutto: la piccola contro la grande, i 6 mila atalantini che affrontarono il “muro giallo” in Germania, l’esultanza bergamasca quando un D’Annunzio del calcio come Josip Ilicic fece sognare una città intera, così come una squadra che in campo diede tutto uscendo tra lacrime, applausi e la consapevolezza di non avere rimpianti. Da quel 15 febbraio 2018 sono cambiate tante cose: quello che sembrava il punto più alto si è trasformato in un momento di passaggio per permettere all’Atalanta di compiere altre grandi imprese: la prima Champions, lottare contro le grandi del calcio europeo con realtà e continuità per poi arrivare al 22 maggio 2024 battendo un’altra tedesca come il Bayer Leverkusen e conquistando la Coppa UEFA. Oggi l’Atalanta arriva al Signal Iduna Park di Dortmund con l’adrenalina a mille e la voglia di giocarsela alla pari per superare i Playoff di Champions League, non esentandosi dalla concentrazione dei nuovi e dall'emozione di chi nel primo Borussia-Atalanta era presente come capitan Marten De Roon, nonostante il palcoscenico europeo ormai non faccia più paura. Raffaele Palladino lo ha detto: serviranno motivazioni e consapevolezza dei propri mezzi, facendo tesoro del percorso di maturità compiuto in queste settimane a patto che la mentalità sia quella giusta. Il collettivo dovrà fare la differenza indipendentemente dai singoli, e nel mezzo ci saranno 1.442 tifosi nerazzurri pronti a rivivere quella grande atmosfera per regalare un’altra pagina di storia da affiancare a quella di 8 anni fa.