Atalanta, Sarri: "Sconfitta che lascia rabbia ma la prestazione c'è stata"
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Andrea Carlino
Andrea Carlino
ieri alle 23:26Serie A
autore Andrea Carlino
22.10.2026 23:26Serie A
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Dopo il blackout finale alla Johan Cruijff Arena di Amsterdam, dove l'Ajax si è imposto per 2-0 nella seconda giornata della fase campionato di Conference League con le stoccate di Arokodare e Ouazane, l'allenatore dell'Atalanta Maurizio Sarri è intervenuto ai microfoni di Sky Sport per analizzare il momento dei bergamaschi, attesi dal prossimo riscatto casalingo contro il Kairat.
C'era la sensazione che la partita si potesse anche sbloccare a vostro favore per come la avevate affrontata. Cosa è mancato nel finale? Ederson ha parlato di poca furbizia, qual è il suo pensiero?
"Un po' di furbizia, certo, e abbiamo fatto un errore sul gol, però non è che stasera si possa imputare più di tanto alla squadra. Abbiamo disputato una partita con un primo tempo a tratti anche di sofferenza, ma con un secondo tempo in cui siamo usciti benissimo. Abbiamo avuto tantissime situazioni di superiorità non sfruttate, valutando male diverse occasioni favorevoli. La squadra però ha tenuto bene il campo, ha fatto ritmo e intensità, giocando una gara europea contro un avversario di buon livello. A cinque minuti dalla fine l'ultima cosa che pensavo era di perdere, perché la situazione mi sembrava favorevole. Mi dispiace tanto per i nostri tifosi che erano arrivati in tantissimo ad Amsterdam."
Nonostante qualche progresso la classifica recita tre punti: come si esce da questa situazione senza farsi schiacciare dallo sconforto?
"Se ne deve uscire con un risultato, ma stasera non dobbiamo uscire con lo sconforto. C'è un po' di rabbia e di delusione, ma non sconforto, perché abbiamo giocato una partita in crescita, seria, intensa e con buoni ritmi. Ci abbiamo messo dentro qualche errore, ma mi sembrano sinceramente più gli aspetti positivi che quelli negativi."
Si è vista una buona Atalanta, ma regalare occasioni due contro due o tre contro due senza nemmeno tirare in porta è inaccettabile a livello internazionale. Inoltre sul primo gol Zappacosta doveva stringere per aiutare il compagno: condivide queste osservazioni?
"Sono d'accordo con entrambe le considerazioni. A questi livelli vanificare le superiorità numeriche senza neanche arrivare al tiro è un peso enorme, così com'è vero che non si doveva lasciare il ragazzo senza copertura contro un avversario a cui concedeva centimetri e tanti chili."
C'è il rischio che un allenatore debba rassegnarsi al fatto che per caratteristiche la squadra debba sempre fare un gol in più degli altri perché destinata a concedere qualcosa dietro?
"Io penso che possiamo migliorare anche nella fase difensiva. Non ho mai menzionato le assenze, ma stasera ci mancavano ben quattro difensori centrali, quindi la fase di non possesso si può certamente affinare. Poi è chiaro che per propulsione e caratteristiche siamo una squadra più offensiva che difensiva. Stasera, se c'è una responsabilità, è quella di aver vanificato troppe situazioni di ripartenza che erano estremamente favorevoli."
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