Meno di due settimane alla ripresa del campionato: che Avellino sarà?
Ancora una decina di giorni d'attesa e finalmente sarà nuovamente campionato, con l'Avellino che in anticipo venerdì 9 ottobre affronterà al Partenio-Lombardi la Sampdoria. Sarà l'occasione giusta per capire come rientrerà l'Avellino da questa lunga sosta per le nazionali, come reagirà alla sconfitta con l'Ascoli che ha chiuso il primo mini ciclo di 5 partite e come starà la Sampdoria, rivitalizzata dalla prima vittoria in campionato contro il Catanzaro. Un buon banco di prova per entrambe le formazioni ed entrambi gli allenatori: sarà curioso capire se Nesta per esempio andrà avanti con il 3-5-2 o vorrà tornare alla difesa a quattro con cui pensava di condurre questo campionato e sfruttare le caratteristiche dei calciatori che sono arrivati. E per capire su chi puntare: Faticanti si sta mettendo in mostra con l'Under 21, è andato a segno nelle ultime due amichevoli con le giovanili azzurre e scalpita per trovare spazio anche in campionato, dove finora ha giocato solo 7 minuti contro il Vicenza. Ma anche i vari Adamo, Sounas, Berenbruch, Di Paolo meritano una chance. Inoltre con il rientro in gruppo di Favilli, che ha fatto benissimo in avvio di campionato, chi sarà sacrificato in attacco? Possibile che a fargli spazio possa essere Cheddira, che gol contro il Palermo a parte non ha convinto poi appieno.
Ma il calendario potrebbe arrivare in soccorso: per recuperare dalla lunga sosta infatti la serie B giocherà 6 partite nel mese successivo alla ripresa con un turno infrasettimanale. Potrebbe essere l'occasione di far rifiatare qualcuno concedendo minutaggio a chi ha giocato meno e applicando un utile turn over, anche per capire appieno le potenzialità di una rosa profonda ma in cui finora hanno giocato bene o male quasi sempre gli stessi. E non è escluso anche un cambio modulo a partita in corsa, come è successo per esempio nei minuti finali di alcune gare: a seconda di come va la partita e della necessità di recuperare o meno il risultato, si potrebbe passare al 4-3-3 o al 4-3-2-1 sfruttando così anche le caratteristiche dei trequartisti, che per forza di cose finora hanno trovato meno spazio, e supportare maggiormente il peso offensivo della squadra.


