Aiello: "Gli infortunati sulla via del recupero. Dobbiamo continuare ad attaccare anche dopo il gol. Sul mercato..."
Domenico Fabbricini
Il direttore sportivo dell'Avellino Mario Aiello è stato ospite a Radio Punto Nuovo per parlare a 360 gradi di vari argomenti: "La sosta è stata un'esperienza nuova, uno stop così lungo non era mai successo, ci si è dovuti attrezzare per allenarsi nella maniera giusta, qualcuno ha scelto di fermarsi una settimana per poi riprendere la successiva, parlo di serie A, mentre noi abbiamo dato un paio di giorni liberi e poi ci siamo sempre allenati. E' servita per dare tempo a qualche infortunato di recuperare, abbiamo anche fatto un'amichevole e abbiamo visto all'opera chi aveva giocato meno, e le Nazionali ci hanno gratificato anche personalmente con Moruzzi e Faticanti che hanno giocato. Li ritroviamo con rinnovato entusiasmo e speriamo possano dare una mano all'Avellino. Di Maggio per fortuna non è grave e probabilmente settimana prossima si riaggregherà al gruppo, dovremmo averlo per Cesena. Simic ha recuperato e oggi si è allenato in gruppo mentre Cancellotti potrebbe aggregarsi a metà prossima settimana".
IL MODULO
"Abbiamo un organico che ci permette di fare più moduli per la duttilità di diversi elementi. Durante il ritiro Nesta ha adottato il 4-3-fantasia, poi dopo la partita con l'Arezzo si è fatta una scelta diversa perché alcuni non erano ancora al meglio e ha ritenuto opportuno mettere un difensore in più. La cosa importante è che ci siano i giocatori giusti al posto giusto al di là del modulo. E' l'interpretazione che deve essere sempre la stessa, la squadra deve essere sempre aggressiva per raggiungere i risultati. Gli esterni che abbiamo possono giocare sia a 4 che a 5, ora il mister sta adottando questo modulo e siamo sempre passati in vantaggio, significa che l'approccio è sempre stato giusto. In una-due partite ci hanno recuperato e va migliorata la gestione del vantaggio, da non leggere come qualcosa da difendere con i denti ma continuando a giocare. Quando passi in vantaggio il 3-5-2 ti dà una mano in fase difensiva, se invece passi in svantaggio come ad Ascoli la duttilità della rosa ti permette di cambiare interpretazioni. Stiamo avendo la bravura di entrare bene in campo e passare in vantaggio nella prima mezz'ora, lo step successivo deve essere non difendere il vantaggio esiguo ma continuare a giocare come fossimo ancora sullo 0-0, se hai possesso non possono farti male.
Siamo partiti da una valutazione della rosa in cui uno dei punti di forza era nelle mezze ali, la cosa più difficile da fare è giocare a due, Besaggio ha tra le doti l'inserimento, Sounas idem, Palumbo è un giocatore di palleggio ma si muove bene può verticalizzare o andare al tiro, Di Maggio anche. Avendo mezze ali bravi, giocare a due sarebbe limitativo per le nostre caratteristiche. Col 3-5-2 il centrocampo è messo al posto giusto, con un centrocampo a due limiteremmo qualcuno. Col 3-5-2 rinunciamo magari a un attaccante ma se le situazioni dovessero richiederlo il mister si troverebbe con un piano B rievocando quanto provato in ritiro".
QUESTIONE STADIO
"Noi cerchiamo di isolarci e pensare solo all'aspetto tecnico, questi argomenti vengono gestiti dalla proprietà. Da dipendente e da sportivo vorrei sempre vedere uno stadio pieno e la Curva Nord aperta ma non sono argomenti che spettano a noi. Abbiamo pensato ad allenarci bene e ripresentarci bene alla ripresa in campo. Faticanti? Quando si sceglie un giocatore il direttore si confronta sempre con l'allenatore, finora ha trovato poco spazio ma secondo me tutti e sette i centrocampisti potrebbero giocare titolari, compreso Berenbruch, in settimana si creano le gerarchie ma i tempi saranno maturi per tutti. Faticanti non è una scommessa ma ha un certo tipo di percorso, è in Nazionale e sicuramente ha un valore importante".
VERSO AVELLINO-SAMPDORIA
"Dopo la partita con l'Arezzo, in cui non meritavamo forse di perdere, abbiamo avuto un andamento che ci ha dato equilibrio e intensità. Il primo tempo di Ascoli è stato positivo. Abbiamo cercato di lavorare sulla testa dei giocatori e continuare ad avere lo stesso approccio anche dopo essere passati in vantaggio. Poi bene o male in porta ci arriviamo, gli attaccanti arriveranno tutti in forma, affrontiamo una squadra importante individualmente e che viene da una vittoria, sono sempre partite con squadre blasonate da affrontare con la massima concentrazione ma consapevoli che portando avanti le nostre idee possiamo fare un risultato positivo".
IL MERCATO DEL FUTURO
"A nostro avviso abbiamo già una rosa completa, anche 2-3 giocatori in più per coprire periodi di emergenza che inevitabilmente ci saranno. L'obiettivo principale è valorizzare quello che abbiamo costruito. Il modo di giocare andrà a definire delle scelte, se tutti soddisfano le nostre esigenze potrebbe non essere necessario fare degli interventi, al momento non vediamo carenze come caratteristiche. Poi le prestazioni devono confermarle. Il mercato lo osserviamo sempre cercando di individuare giocatori di prospettiva per la società, ma oggi non abbiamo carenze per cui dobbiamo già muoverci. Abbiamo anche giocatori in C che speriamo possa crescere e tornare".


