La risposta più bella ai dubbi della sosta. Ora continuare su questa strada
Domenico Fabbricini
Era stato il leit motiv della settimana, prima Aiello a RPN e poi Nesta in conferenza avevano battuto sullo stesso tasto: non accontentarsi del vantaggio, non avere il braccino corto e difendere il risultato ma continuare ad attaccare, a tenere il pallino del gioco, magari segnare anche più gol per mettersi al sicuro ed evitare il ritorno avversario, come era successo a Modena (dove però la squadra ha vinto anche con un pizzico di fortuna) e ad Ascoli. Insieme all'incognita su come sarebbe tornato in campo l'Avellino dopo tre settimane di stop e la sconfitta di Ascoli. Che Avellino avremmo ritrovato? Erano stati i grandi temi della settimana. E per fortuna il campo ci ha restituito la migliore risposta possibile alle due domande. Un Avellino in splendida forma, bello da vedere, propositivo, brillante fisicamente, che come ha chiesto il tecnico non si è accontentato ma ha continuato a giocare come sa e ha trovato ben quattro gol in meno di un tempo, e che non si è fermato nella ripresa ma ha sfiorato a più riprese la quinta rete (annullata peraltro a Cheddira nel primo tempo per fuorigioco): ci è andato vicino con Missori, con Cheddira (che ha sbagliato clamorosamente a porta vuota), con Biasci nel finale (gol annullato per fallo precedente di Favilli), insomma una squadra dominante per tutta la gara, solo una parentesi il gol di Lorenzo Insigne per il momentaneo 1-1, per il resto strapotere biancoverde non tanto nei singoli, quanto nell'organizzazione di squadra, nel gioco corale, nelle azioni create e nelle trasformazioni in area.
"Forse non rifaremo più una partita così, ma ci deve restare come fotografia di quello che possiamo essere" ha detto Nesta a fine partita, sottolineando come a volte sono anche gli episodi a determinare i risultati e le partite, richiamando sempre al concetto di "umiltà". Lo ha detto sia alle tv sia in conferenza, è un concetto che soprattutto in questo momento deve essere ben recepito dalla squadra: evitare voli pindarici, evitare di esaltarsi troppo perchè si è vinto 4-1 contro una squadra formata da ottimi singoli, perché il rischio di bruciarsi le ali è alto. Ricordiamo che l'Avellino veniva da una sconfitta per 3-1 ad Ascoli dove sembrava si fossero perse tutte le certezze, e un cammino altalenante sarà la costante per una squadra che vuole stare nella parte medio-alta della classifica. Non tutte le gare saranno così, ha detto giustamente Nesta, ma ci si deve almeno provare.
Ripartendo, almeno, da questo atteggiamento che a quanto pare ha portato a ottimi risultati: non avere paura di giocare, di continuare ad attaccare, di tenere palla, anche perché in questo modo togli opportunità all'avversario, l'attacco è sempre la miglior difesa. E si riparte da un'altra certezza che ormai sembra assodata: il 3-5-2. Tra i dubbi al rientro al campionato c'era anche il modulo: come avrebbe giocato Nesta? Avrebbe approfittato della caduta di Ascoli per rispolverare il 4-3-fantasia o non si sarebbe fatto influenzare da una sola partita? Ha vinto la seconda ipotesi, e a giudicare dalle prestazioni che può sfoderare la squadra, l'impressione è che si andrà avanti molto con questo assetto.
E poi ci sono i singoli, difficile trovare qualcuno sotto la sufficienza oggi: difesa impeccabile (nulla da dire sul tiro da fuori di Insigne), esterni bravi a offendere e ripiegare (aiutati anche da una Samp in bambola dopo il secondo gol preso, va detto), Moruzzi autore di una delle sue migliori partite condita da due assist e tanti cross in area, Missori stantuffo continuo che ha sfiorato anche il gol in un paio di circostanze. Besaggio qualità e sostanza, già al terzo gol stagionale, Palmiero tornato metronomo del centrocampo, Palumbo al suo primo centro stagionale. E poi davanti, abbiamo perso i giudizi per Russo. Semplicemente devastante, accelera, salta l'uomo, crea superiorità numerica, fa assist, gol, uno dei migliori giocatori di B forse in questo momento. Bene anche Cheddira, al suo secondo centro stagionale e che ha mostrato progressi di crescita. Il risultato positivo ha permesso poi a Nesta di far giocare anche chi ne ha avuto minore opportunità finora come Faticanti, Favilli, Sounas, Biasci, quest'ultimo sta vivendo una stagione in chiaroscuro dopo l'expolit dell'anno scorso, aveva anche trovato il gol ma è stato poi annullato per un fallo precedente. Peccato, gli avrebbe restituito fiducia e magari messo in difficoltà Nesta, ma avrà sicuramente altre chance per aiutare la squadra. Come le avranno sicuramente i vari Berenbruch, Adamo, Di Paolo.
Una bella serata, l'attesa è stata lunga ma ha reso ancor più piacevole e dolce il gustarsi una partita del genere. Che fortunatamente si è svolta senza ritardi o problemi di natura ambientale, come si era temuto viste le premesse del pre gara, con un gruppo di ultras sampdoriani che sono arrivati allo scontro con le forze dell'ordine e l'infiltrazione forse anche di ultras baresi, come è circolato in quei concitati attimi di tensione, ma poi fortunatamente tutto è tornato alla normalità.
Ora si va a Cesena, un'altra partita difficile, un altro esame importante per Nesta e il suo gruppo per capire innanzitutto se si è interiorizzato questo nuovo atteggiamento voluto da tutto lo staff tecnico, il provare sempre a giocare e imporre il proprio gioco, con l'auspicio che il risultato ne sia la diretta conseguenza. Stasera ha funzionato.


