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Come corre il Bari, Mignani è il suo sergente. Tutti i meriti del mister
venerdì 9 dicembre 2022, 09:00In Primo Piano
di Davide Giangaspero
per Tuttobari.com

Come corre il Bari, Mignani è il suo sergente. Tutti i meriti del mister

La classifica sorride. I biancorossi hanno battuto ieri il Cittadella, proseguendo la loro marcia serena nei piani alti della classifica. Terzo posto con affaccio sul secondo, che - da ieri - complice il ko della Reggina, è distante appena tre punti. Buone notizie a tutto tondo, con il tabù vittoria - che durava ormai da due mesi - finalmente abbattuto con grande personalità.

Tanti protagonisti in campo, uno a pochi passi dalla linea laterale del campo. Michele Mignani ha plasmato un Bari a sua immagine e somiglianza. Pragmatico, difficilmente valicabile, mai messo sotto, anche nel momento più cupo a livello realizzativo. Arte della compattezza, un'abilità certamente trasferita nella nuova vita da allenatore, dopo che già da difensore l'attuale tecnico biancorosso si era sempre disimpegnato per leadership e capacità di spazzare gli assalti. Capitano già con gli scarpini, Mignani ha blindato la difesa e reso la macchina matura nell'interpretare ogni momento in gara.

Non hanno scalfito Mignani nemmeno le critiche. Anzi, hanno rilanciato una certa creatività del mister. Senza Cheddira, e con un attacco fino a ieri inceppato, Mignani ha continuato a macinare idee, mostrando una profondità apprezzabile. L'ultima mossa, relativa a Folorunsho, ha concesso alla squadra un jolly prezioso, ora capace di determinare anche qualche metro più avanti. E che dire di Scheidler: difeso, nonostante, tutto, e rischierato titolare dopo i fischi col Pisa. Una mossa congeniale all'inserimento, ormai pieno, dell'ex Digione in Italia. Mignani è stato bravo a dare fiducia al cannoniere francese, ottenendo solidi risultati - ieri - in una prova tutta cuore. Speciale pure il contributo di Botta: sollecitato con le panchine, e riproposto al momento giusto, l'argentino sembra rispondere proprio quando stimolato dal sergente Mignani.

Tra le intuizioni, impossibile non annoverare Dorval, sempre più protagonista sulla fascia, e sicuramente apprezzabile per giocate e spirito. Giovane talento, così come Benedetti, rispolverato al momento giusto e dopo un ambientamento necessario: la traversa col Pisa trema ancora, non le gambe del centrocampista, anche ieri autore di una prestazione sicuramente autorevole.

Dove potrà arrivare questo Bari? Calma. A domanda sulla classifica, Mignani continua a rispondere di non guardarla: certo è che tra i segreti di una graduatoria che sorride al Bari c'è la sua abilità gestionale. Un punto di partenza mica male, per costruire il futuro. E' in buone mani il Bari: corre e suda, senza alcuna intenzione di smettere di sognare.