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Gazzi: "Dopo una sconfitta Conte venne in spogliatoio e ci lesse una poesia di Kipling"TUTTO mercato WEB
© foto di Paolo Baratto/Grigionline.com
ieri alle 19:53Serie A
di Pierpaolo Matrone

Gazzi: "Dopo una sconfitta Conte venne in spogliatoio e ci lesse una poesia di Kipling"

Alessandro Gazzi, ex centrocampista, oltre 200 presenze in Serie A, ha rilasciato una bella intervista a La Gazzetta dello Sport, nel corso della quale ha ricordato - tra le altre cose - gli anni di Bari con Antonio Conte: "Era un Conte agli inizi, ma già si vedeva la sua impronta. Mi impressionò per la sua ambizione e la sua preparazione maniacale. Ricordo sedute intere spese a provare una giocata all’infinito. Antonio era incredibile. Riusciva sempre a sorprenderti. Una volta, il giorno dopo una sconfitta, si presentò in spogliatoio e ci lesse una poesia di Kipling. Io mi aspettavo tavoli ribaltati e urla, invece ci diede una lezione citando un poeta. Conservo ancora quel foglio. Vorrei raccontarne un’altra su Conte". "A Bari - prosegue Gazzi - mi disse: “Come te non ce ne sono di centrocampisti in B. Dimostra il tuo valore”. Capisce cosa intendo quando parlo di emozioni? Mi diede una carica unica. Da lì sono diventato un suo soldato al 100%. Per lui sarei andato anche in guerra". In quella squadra c’era anche Bonucci. Uno con cui Gazzi aveva già condiviso un'altra società, un po' di tempo prima: "Sì, ma io non lo sapevo. A 20 anni giocavo a Viterbo e nelle giovanili c’era Bonucci che faceva il raccattapalle. Me lo disse il primo giorno che ci incontrammo. Era già forte e aveva una grande personalità".