Impresa Celta, Giraldez: "Gli avversari devono essere al massimo per poterci battere"
Impresa storica per il Celta Vigo, che conquista i quarti di Europa League battendo 0-2 l’Olympique Lione. Claudio Giráldez, il tecnico più giovane della Liga, ha celebrato il traguardo: "Sappiamo quanto sia difficile arrivare ai quarti di Europa League, è una festa. Siamo scesi in campo per fare un bis, come gli artisti. È qualcosa di bellissimo, una giornata storica e perfetta per noi".
Sulla possibilità di spingersi ancora più in là, Giraldez ha mantenuto un profilo prudente: "Dobbiamo restare equilibrati. Dopo il sorteggio qualcuno festeggiava, poi dopo l’andata sembravamo eliminati. Serve continuità: per passare il turno dobbiamo essere al massimo, ma anche gli avversari devono esserlo per batterci".
Molto più netto il giudizio sull’arbitraggio e sull’uso della tecnologia: "Pensavo che in Europa si lasciasse giocare di più, ma non è stato così. A ogni contatto c’era fallo e quasi sempre cartellino". Infine, spazio anche per un’ammissione personale: "All’andata ho sbagliato a non togliere Borja, è il mio lavoro imparare dagli errori". E una dedica speciale: "Il primo pensiero va a Miguel Román, che ha avuto un ruolo importante nella crescita della squadra. Peccato non fosse qui con noi".
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