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Semifinale in Villa: l’Aston prenota, il Bologna fa le valigie e torna a casaTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 06:45Serie A
di Leonardo Nevischi

Semifinale in Villa: l’Aston prenota, il Bologna fa le valigie e torna a casa

Il sogno europeo del Bologna si spegne sotto i colpi dell’Aston Villa, che al Villa Park firma un netto 4-0 e stacca il pass per la semifinale di Europa League. Un risultato pesante, forse troppo severo nella forma, ma che nella sostanza certifica ciò che il campo aveva già iniziato a raccontare all’andata: tra le due squadre c’è differenza, e si è vista tutta nei momenti decisivi. Il Bologna esce con le ossa rotte, è vero, ma anche con qualche rimpianto. Perché tra la gara del Dall’Ara e quella di ritorno in Inghilterra, gli errori – individuali e collettivi – hanno spalancato la strada ai Villans. Errori di gestione, di lettura, di maturità europea. Contro una squadra guidata da Unai Emery, che di queste competizioni è maestro riconosciuto, ogni sbavatura si paga a caro prezzo. E il Bologna ha pagato tutto, senza sconti. Eppure, fermarsi al risultato sarebbe riduttivo. Perché questa eliminazione porta con sé anche una verità più ampia: la differenza di potenziale. Da una parte una formazione stabilmente ai vertici della Premier League, oggi quarta e costruita per competere ad alto livello internazionale; dall’altra una squadra ottava in Serie A, giovane, in crescita, ma ancora in fase di consolidamento. Il campo, alla lunga, ha semplicemente ristabilito le gerarchie. Non per questo il percorso europeo dei rossoblù va ridimensionato. Anzi. Il Bologna saluta l’Europa con un bilancio più che dignitoso: 14 partite disputate, solo 3 sconfitte – tutte contro l’Aston Villa – e nel mezzo una striscia di 11 risultati utili consecutivi che racconta di una squadra capace di stare dentro la competizione con personalità e continuità. Un cammino che ha superato le aspettative della vigilia, considerando che l’obiettivo dichiarato della società era il passaggio del girone. La sensazione, più che di fallimento, è quella di un percorso interrotto contro un avversario semplicemente più pronto. Il Bologna ha assaggiato il livello, ha capito cosa serve per restarci e, probabilmente, ne esce più consapevole. Certo, il 4-0 fa male, e farà rumore. Ma non cancella quanto costruito. Ora resta da capire come trasformare questa esperienza in un punto di partenza. Perché se è vero che il Villa ha dimostrato cosa significhi essere una contender europea, è altrettanto vero che il Bologna, in questa Europa League, ha dimostrato di potersi sedere – almeno per un po’ – allo stesso tavolo. E non è poco.