Rocchi in Procura il 30/4, il suo legale: "È serio e corretto". Non è indagato per Inter-Verona
Gianluca Rocchi è stato travolto da uno scandalo che potrebbe davvero turbarlo perché l'accusa di concorso in frode sportiva è grave e rischia di pesare tantissimo sulla sua carriera. Il designatore, come riportato da La Gazzetta dello Sport, dovrebbe esserci il 30 aprile alle ore 10 a Milano l'interrogatorio di garanzia, ma non è ancora chiaro se si presenterà o se si avvarrà della facoltà di non rispondere. La scelta spetterà a lui e al suo avvocato.
Il legale che Rocchi ha scelto per essere difeso è Massimo D'Avirro della sezione di Firenze, che è stato intercettato dall'ANSA nella giornata di ieri e ha spiegato: "Conosco il signor Rocchi da anni, è una persona seria e corretta. Al momento non posso fare dichiarazioni, perché devo studiare le carte. Posso però dire che il mio assistito, con cui ho parlato, contesta quel che gli viene addebitato nell'invito a comparire".
I tre capi di imputazione che vengono contestati a Rocchi sono l'aver combinato la designazione di Colombo per Bologna-Inter, l'aver inserito Doveri nella semifinale di ritorno tra Milan e Inter per far sì che non presenziasse nella finale eventuale dei nerazzurri e la presunta interferenza in Udinese-Parma, quando Paterna si consultò con qualcuno al VAR attraverso le vetrate trasparenti. Non viene invece menzionato nell'impianto accusatorio il fallo di Bastoni su Duda.
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